Mabel, il robot bipede che corre come un uomo

robot bipede

Un robot bipede in grado di camminare con l'agilità di un essere umano e che corre ad una velocità di 3 m/s. È quello realizzato dal professor Grizzle Jessy, della University of Michigan, che gli è valso il “Popular Mechanics’ Breakthrough Award”.

Grizzle, professore di ingegneria elettrica ed informatica, è uno degli ideatori di MABEL, il più veloce robot bipede con le ginocchia, che condivide questo onore con il collega Jonathan Hurst, assistente di robotica e progettazione meccanica alla Oregon State University. I due scienziati sono apparsi nell’edizione di novembre della rivista “10 World-Changing Innovators for 2012”. “È un sogno che si avvera, non avrei mai pensato che il nostro lavoro su MABEL avrebbe riscosso un successo così grande”, ha dichiarato Grizzle. “È un onore che mi accompagnerà per tutta la mia vita”.

Il lavoro di Grizzle, Hurst e dei loro studenti rappresenta un traguardo molto importante nel campo dei robot bipedi, che un giorno potrebbe portare a costruire protesi che si comportano come delle gambe umane ed esoscheletri che permetteranno a chi sta su una sedia a rotelle di camminare di nuovo. Secondo i ricercatori questa tecnologia potrebbe fornire delle “abilità super-umane” ai soccorritori: i robot bipedi potrebbero essere impiegati, ad esempio, durante una catastrofe, per condurre missioni pericolose su terreni sconnessi, in un edificio in fiamme o in una zona di guerra.

Nei sei anni di lavoro su Mabel, il laboratorio di Grizzle ha programmato il robot per camminare e superare gli ostacoli sulla sua strada, correre, allungare il passo e anche camminare all'indietro. Mabel, che è stato ritirato all'inizio di quest'anno, ha fatto tutti questi esercizi praticamente bendato. Senza avere una telecamera che rilevasse ciò che aveva davanti a sé, si è basato su degli algoritmi di controllo appositamente programmati, che gli hanno permesso di reagire rapidamente a quello che le sue gambe incontravano. Mabel potrebbe recuperare da un inciampo meglio di un essere umano. “Questa collaborazione è stata fantastica, servono più competenze per creare un robot come MABEL”, ha spiegato Hurst. “Sono felicissimo di questo premio, che ci porterà a spingerci ancora oltre. Abbiamo ancora tanto da scoprire su come i robot possono camminare e correre”.

Antonino Neri

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