Robocom: il futuro è dei robot

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Il 2011 è stato un anno record per i robot, che si avviano ad affiancare l'uomo ormai in tutte le sue mansioni e attività. Non a caso il progetto 'Robot Companions for Citizens - RoboCom' è uno dei finalisti dell'iniziativa 'Fet - Future and Emerging Technologies – Flagship', avviata dalla Commissione Europea nell'ambito del Settimo Programma Quadro.

Robocom, l'unico dei sei finalisti a leadership italiana, è guidato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ed è portato avanti con la collaborazione di oltre 70 fra università e istituti di ricerca europei, con il supporto di più di 140 fra istituzioni, agenzie pubbliche e industrie internazionali.

“Ci siamo posti una sfida formidabile: capire e trasferire in una generazione del tutto nuova di robot i principi naturali che stanno alla base del funzionamento degli organismi viventi, per creare una sorta di nuovo compagno capace di convivere e di essere d’aiuto agli esseri umani in ogni fase della loro vitaha spiegato Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto di Genova- Ci stiamo muovendo verso una frontiera straordinariamente impegnativa, ma con un ritorno potenziale enorme, quello di rispondere alla pressante esigenza dell’Europa di costruire un welfare sostenibile per i suoi cittadini”.

E mentre attendiamo di conoscere i nomi dei due progetti che saranno effettivamente finanziati dall'Unione Europea, non prima dell'inizio del 2013, a Milano si è appena conclusa 'Robotica', una fiera durante la quale sono stati presentati diversi robot, alcuni dei quali decisamente sorprendenti soprattutto per le loro caratteristiche quasi "umane".

Tra questi iCub, il robot androide realizzato dall'Istituto Italiano di Tecnologia. Alto un metro, dotato di gambe e con le dimensioni di un bambino di quattro anni del peso di circa 25 chili, il robot ha una notevole capacità espressiva, pensata per favorire una comunicazione naturale con l'uomo, ed è fornito di un rivestimento assimilabile quasi ad una pelle, che lo rende in grado interagire con le persone e nell'ambiente in maniera sicura, riproducendo il senso del tatto.

Sembra incredibile ma iCub riesce addirittura ad apprendere dal comportamento umano, arrivando ad avere capacità cognitive paragonabili a quelle di un bambino. Per esempio, può riconoscere e distinguere la forma degli oggetti, toccarli e prenderli in mano.

Nel corso della fiera si è ricordata l'importanza per la robotica dell'anno 2011, durante il quale solo in Italia sono stati installati o integrati circa 4 mila e 500 robot. "Nel nostro Paese abbiamo competenza e capacità -ha dichiarato Arturo Baroncelli, vice presidente dell’ International Federations Robotics, intervenuto il primo giorno- e pochi ricordano che nel settore della robotica industriale, ad esempio, siamo già secondi in Europa dopo la Germania nel rapporto robot installati/persone, e addirittura primi nella robotica applicata al settore automobilistico".

Il futuro dunque è dei robot?

Roberta De Carolis

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