Baby sitter: in futuro sarà un robot

robot kate

Dall’azienda americana FutureBots (Florida) arriva il robot umanoide K.A.T.E., acronimo di “Kids Avatar Teacher and Entertainer”.

“Sono un robot umanoide per bambini e adulti – dice la stessa Kate con la classica voce degli automi - Sono autonoma e non smetto mai di imparare, ma posso essere comandata anche a distanza: sono un cloud robot. Posso vedere, udire, sentire gli odori, parlare ed esprimere emozioni. Ho un tablet Android per teleconferenze ed uno schermo touch per fare lezione ai ragazzi. Il mio corpo ha 22 gradi di libertà di movimento ed una bocca articolata che può mostrare emozioni di felicità o tristezza, e le mie labbra si muovono pure”.

“Il mio naso sa rilevare nell’aria la presenza di monossido e biossido di carbonio e anche il fumo di un incendio. Utilizzo il sensore Microsoft Kinect per rilevare i movimenti ed elaborare le immagini e sono dotata anche di sensori sonar per calcolare le distanze. Ho la visione stereo per le videoconferenze e l’elaborazione delle immagini, grazie ai miei sensori infrarossi posso vedere anche al buio ed in una stanza piena di fumo: posso quindi aiutare le persone ad uscire da una casa che sta andando a fuoco. Il mio sistema di movimento su cingoli è molto potente: posso muovermi su tutte le superfici, anche in forte pendenza. Il mio cervello lavora grazie a dei microprocessori Intel Atom 450 da 1,5 Gigahertz ed ho incorporato Windows XP ed altri software. Ho i micro-controllorers Aldurino per le funzioni di sensor input, il GPS e presto avrò dei pannelli solari per lavorare anche in esterna”.

FutureBots è un’azienda di robotica avanzata per le esigenze dell’uomo nello spazio, nella sanità, nel commercio, nelle attività di soccorso e nello smaltimento di sostanze chimiche e biologiche. “Con i robot umanoidi Atom e Kate e con queste nuove tecnologie – si legge sul sito dell’azienda - possiamo creare posti di lavoro hi-tech negli Stati Uniti che non possono essere esportati”.

Secondo i suoi ideatori, l’idea alla base di Kate era quella di costruire un robot che i genitori dei militari americani impegnati in Paesi lontani potessero utilizzare per farlo giocare con i loro bambini, facendo loro da insegnante o semplicemente per dare loro un abbraccio. A loro avviso, inoltre,Kate potrebbe rivelarsi un grande aiuto per interagire con i bambini autistici, aiutandoli ad aumentare la comunicazione, l'apprendimento e la loro capacità di interazione.

Robot umanoidi come Kate potrebbero essere utilizzati infine anche nelle case di cura per aiutare i malati di Alzheimer.

Antonino Neri