È HyQ il primo cane robot italiano

hyq

Testato con successo il cane robot dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Si chiama HyQ (Hydraulic Quadruped) e fa già molte cose, emulando il collega in peli e ossa. Corre, salta, si regge sulle zampe posteriori ed è anche in grado di superare gli ostacoli. È ancora fisicamente senza testa, ma i ricercatori stanno pensando anche a quella.

HyQ, realizzato da un team del Dipartimento di Robotica dell'IIT è un robot idraulico nato con l'obiettivo di creare un dispositivo autonomo e versatile in grado di correre e saltare, e di riuscire a muoversi con facilità anche sul terreno accidentato, utile in caso di missioni esplorative di ricerca e di operazioni di salvataggio.

Il team, guidato dal professor Darwin Caldwell, discuterà i recenti miglioramenti apportate al sistema di controllo del robot in occasione della Conferenza Internazionale IEEE 2012 sulla Robotica e Automazione, questa settimana a St. Paul (Minnesota).

I ricercatori avevano precedentemente testato HyQ su un tapis roulant particolare. Allora il robot raggiunse la velocità di 1,7 metri al secondo. Durante le prove all'aperto effettuate la scorsa settimana, il robot ha scorazzato libero su un 20 metri di pista, migliorando le proprie prestazioni, con una velocità di 2 m/s, ma secondo gli addetti ai lavoro potrebbe ancora fare meglio con uno spazio disponibile maggiore.

Claudio Semini, responsabile di IIT per l'hardware di HyQ e membro fondatore del progetto ha spiegato: "Il robot reagisce a ciò accade sul posto". Saranno necessari ancora dei migloramenti prima che il cane robot possa raggiungere i livelli di prestazione di altri famosi quadrupedi tra cui BigDog e AlphaDog, in grado di affrontare pendenze, di camminare su superfici ghiacciate.

Il team di IIT sta lavorando con una società italiana per dotare il robot di un sistema idraulico onboard, e ciò dovrebbe avvenire nel corso dei prossimi mesi. Un altro miglioramento riguarderà l'aggiunta di altri sensori, tra cui un Velodyne LIDAR, per la mappatura e la navigazione.

E presto, HyQ otterrà un paio di braccia diventando una sorta di centauro robot.

Francesca Mancuso