Robot da Vinci: il futuro della cardiochirurgia passa per Roma

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Ancora una volta il robot da Vinci torna a far parlare di sé. In questi giorni a Roma, il robot ha consentito di effettuare un intervento al cuore presso il Campus Bio-Medico, evitando l'apertura dello sterno, con un taglio ben più ridotto rispetto alle precedenti operazioni, di soli 3 centimetri.

Grazie alla collaborazione tra i medici del San Camillo di Roma, del Lenox Hill Hospital di New York e del Campus Bio-Medico, su un paziente di 67 anni affetto da insufficienza valvolare mitralica, si è riusciti a portare a termine l'intervento. È bastata infatti un'incisione di soli 3 cm da cui sono stati inseriti gli strumenti, con un diametro tra il 5 e i 12 millimetri, per portare a termine l'operazione, eseguita grazie alle immagini 3D in altra risoluzione trasmesse da una telecamera installata su uno dei bracci meccanici del robot Da Vinci.

I vantaggi sono molteplici. Oltre alla minore invasività, verrebbero ridotti anche i rischi d'infezione dell'osso che possono generare gravi complicanze nel decorso post-operatorio, e verrebbe eliminato anche il trauma della grossa cicatrice sul petto.

Già famoso per gli interventi al pancreas e quelli all'utero, il robot in futuro potrà essere utilizzato anche per l'impianto di by-pass aortocoronarico, che oggi rappresenta quasi il 60% degli interventi di cardiochirurgia.

Intanto in questi giorni è stato inaugurato alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il nuovo Centro di Cardiochirurgia Robotica del Campus Bio-Medico. “Una struttura che ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento non solo per la Regione Lazio, ma per tutto il centro-sud – ha dichiarato il Presidente della Regione – ponendosi come fulcro sia per la formazione che per l’attività clinica”. Il Centro di Cardiochirurgia Robotica, che sarà coordinato dal Prof. Francesco Musumeci, è infatti la prima struttura di questo tipo nel centro-sud Italia e punta a un posizionamento nazionale e internazionale.

E il Robot Da Vinci non potrà che essere il cavallo di battaglia della nuova struttura, grazie ai suoi sofisticatissimi bracci meccanici. Verrà infatti utilizzato nel nuovo repato di Cardiochirurgia del Campus Bio-Medico per interventi sulla valvola mitrale, per la chiusura di difetti del setto interatriale e per l'asportazione di tumori cardiaci dell'atrio.

Francesca Mancuso

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