Ecco come saranno gli smartphone nel 2018

Smartphone 2018

Dal 2007, anno di uscita dell’iPhone, gli smartphone sono diventati una realtà che sta soppiantando di fatto il telefono cellulare vecchio stile. In questi pochi anni tali dispositivi hanno visto una rapidissima evoluzione: ma come saranno nei prossimi anni? Laptopmag.com ha proposto a questo proposito 15 previsioni per il 2018.

Smartphone tricorder

Gli smartphone sono ormai sensori della realtà che ci circonda. Non si connettono solo a Internet, ma sono usati come medici virtuali, personal trainer e meteorologi. Grazie alla tecnologia Bluetooth 4.0 tali applicazioni hanno permesso lo sviluppo di dispositivi indossabili, che già si vedono, ad esempio, nella progettazione degli smartwatch. Nel 2018 è probabile che tutto questo sarà una realtà all’ordine del giorno.

Voce e volto come password

Il riconoscimento vocale è una funzionalità già presente nei nostri smartphone, basti pensare agli strumenti Siri di Apple e Majel di Google, e si parla di riconoscimento tramite impronte digitali per l’iPhone 5S. Dove saremo nel 2018? Probabilmente la nostra voce, il nostro volto e magari il nostro tocco sul telefono diventeranno le sue chiavi di accesso, una password inimitabile come l’essere umano.

Processori a 32 core

La guerra di potenza tra smartphone e pc è ormai iniziata, e non manca chi pensa che una certa crisi del settore computer sia dovuta proprio alla diffusione dei dispositivi portatili, attualmente meno potenti dei fratelli maggiori, ma chissà. Forse nel 2018 ci sarà il sorpasso, e allora la cannibalizzazione sarà completa.

Fotocamere computazionali

Il digitale ha soppiantato l’analogico anche nel settore fotografico e questo è un dato di fatto, che ha portato, per esempio, al fallimento della Kodak. E questo è avvenuto quando la tecnologia, inizialmente meno affidabile, ha reso possibile risoluzione e nitidezza delle immagini non paragonabili a quelle della pellicola. E tutto questo può migliorare, passando dal digitale al computazionale: nel 2018 i dispositivi di ripresa potranno probabilmente agire come l’occhio umano, in tempo reale. E quindi la differenza tra immagine statica e video sarà, di fatto, eliminata.

Controllo vocale

Il touch screen è già stato superato, per esempio con lo Smart Scroll del Samsung Galaxy S4, ma la strada evolutiva si profila ancora lunga. Non sarà probabilmente difficile infatti avere, tra 5 anni, un dispositivo che obbedisce direttamente alla nostra voce. E non alla voce di chiunque, che alcuni dispositivi già permettono di usare, ma solo a quella del legittimo proprietario.

Schermi flessibili

All’uscita dei primi smartphone, rigidi come i pc, nessuno avrebbe immaginato che si potessero utilizzare tecnologie per renderli flessibili, eppure l’invenzione dei primi prodotti indossabili come gli smartwatch ha fatto crollare anche questa certezza. Diversi sono i brevetti attualmente depositati per gli schermi flessibili, che nel 2018 saranno probabilmente una realtà.

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Display LCD transflettivi

Gli schermi degli smartphone hanno attualmente bisogno di retroilluminazione per evitare che la luce diretta del pieno giorno renda difficile la visualizzazione. Ma chissà, magari le cose cambieranno. Infatti gli schermi transflettivi, che trasmettono e riflettono la luce solare, possono in linea teorica risolvere questo problema. Ancora non sono stati applicati ai dispositivi portatili, perché perderebbero di contrasto in condizioni di variazioni di intensità della luce. Ma nel 2018 tutto questo potrà essere risolto.

Batteria verso l’infinita capacità

Uno dei problemi degli smartphone, si sa, è la durata della batteria. Ma la ricerca è già all’opera per risolvere questo limite, come nelle sperimentazioni sulla microbatteria agli ioni litio, teoricamente 2 mila volte più potente di quelle attuali.

Near Field Communication per tutti e per tutto

L’Ncf esiste già, ma non è ancora così sviluppato da consentire un utilizzo completamente multitasking. Ma 5 anni sono tanti per la tecnologia, e nel 2018 sarà probabilmente possibile usarla per sfruttare gli smartphone come una carta di credito: solo avvicinandosi alla cassa si potranno trasferire i soldi. In questo caso ci vorrà anche un cambiamento di mentalità e di fiducia verso questa tecnologia, ma il passo è breve.

Indoor positioning

Lo sanno tutti: gli smartphone possiedono ormai tutti sofisticati Gps utilizzati come navigatori, e non è difficile ormai ritrovare la strada perduta. Ma tutto questo è possibile solo outdoor. Finora. Il 2018 vedrà probabilmente il modo di aiutarci a spostarsi negli edifici e, se ci siamo persi in un centro commerciale, basterà accendere il nostro smartphone e tutto si risolverà.

Software Radio

Ascoltare la radio in Internet. Una realtà che affronta ostacoli solo di compatibilità con Hd Voice basato sulla tecnologia Cdma. Ma 5 anni sono largamente sufficienti per risolvere questo nodo e presto lo smartphone sarà anche la nostra radio preferita.

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Smartphone subacquei

Eh sì, lo smartphone può andare ovunque, ma attualmente non sott’acqua. E, come è stato reso l’orologio impermeabile, nel 2018 si farà anche con il nostro dispositivo portatile. Connessi anche in acqua? Possibile.

LTE-4G diventa LET-Advanced

Connessione sempre più veloce da essere in tempo reale: questo lo scopo dell’implementazione delle reti Lte oggi disponibili. Il collegamento Lte Advanced sarà quindi simile a quello di un cavo a fibra ottica, e lo smartphone produrrà una connessione 100 volte più veloce della 3G, utilizzando oltretutto una larghezza di banda nettamente inferiore.

Wi-Fi senza limiti

La strada è tracciata: esistono già i punti Hotspot 2.0, che consentono connessione wi-fi automatica e sicura. E nel 2018 la strada potrebbe essere del tutto spianata: usciremo da casa, andremo in viaggio, su treni, automobili e aerei, e saremo sempre connessi. D’altronde stiamo per abbandonare il concetto di password digitata.

Smartphone indossabili

Non solo smartwatch. I dispositivi del 2018 saranno talmente eclettici da poter essere portati ovunque. E non sarà solo un vantaggio in comodità. Perché, divenuti sensori, potranno essere posti nel taschino per controllare il battito cardiaco, sugli occhi come i Google Glass, per predire il meteo e interpretare, in certo senso al posto nostro, la realtà.

Roberta De Carolis

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Image credits: Laptopmag.com

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