Dalla Cina la strana macchina contro l'infertilità maschile

sperm extractor

Il primo impulso è quello della più sincera diffidenza. Poi segue un certo imbarazzo tagliente e a doppio senso. Ma lo scopo è nobile. Dicono. Si chiama Sperm Extractor e serve per studiare i problemi d'infertilità. In italiano, il nome è provocatoriamente traducibile come “estrattore di sperma” e, tecnicamente lo è: una hand free sperm donation machine, ossia una macchina per la donazione di liquido seminale a mani libere.

Lo strano strumento è un'ideazione di un team di studiosi cinesi del Central Hospital di Zhengzhou. Si tratta, in pratica, di una colonnina provvista di uno schermo, collegato a delle cuffie, che proietta film porno, presumibilmente per aiutare il paziente nel suo scopo. Ad un'altezza idonea, è posto un foro anonimo quanto ipertecnologico, deputato al suddetto scopo. Tale foro è regolabile rispetto a temperatura, ampiezza, frequenza e velocità del movimento. Insomma, nulla è lasciato al caso.

Nessuna ironia. Il tutto facilita l'eiaculazione al fine di donare lo sperma. Il direttore dell'ospedale, Zhu Guoxin, spiega che “la macchina non viene utilizzata per raccogliere lo sperma del donatore ma per contribuire a trattare chi soffre di problemi di fertilità”. E i preservativi? “Quando si deve controllare lo sperma, lubrificanti o prodotti chimici possono influenzare i test. Questa macchina invece non muterà alcun risultato. E conclude, rassicurante: “Quando un uomo non fertile viene per cercare un trattamento, dobbiamo prima di tutto analizzare lo sperma, cosa che ne richiede la sua estrazione. Ecco l'utilità di questa macchina.

L'invenzione del Sol Levante costa attorno i 2.800 dollari e dovrebbe essere installata in molte delle strutture cinesi. Per il momento non è dato sapere se sarà esportata.

Federica Vitale

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