WoW, ecco l'impianto che depurera' l'acqua radiattiva

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Trasformare i liquami radioattivi in acqua da bere: è ciò che è in grado di fare un nuovo dispositivo Made in Italy. WoW, Wonderful Water, è infatti l'ultima invenzione italiana: una tecnologia che in futuro potrà essere utilizzata anche per bonificare terreni inquinati o depurare le acque delle fogne.

WoW, che tecnicamente è un separatore di molecole, è ora in fase di sperimentazione (si sta concludendo in questi giorni la prima fase) sul sito nucleare Avogadro di Saluggia, in provincia di Vercelli. L'unica macchina al mondo capace di trasformare i liquami radioattivi e rifiuti di ogni tipo in acqua purissima, senza l'uso di filtri e producendo pochissime scorie, è stata inventata dall'ingegnere padovano Adriano Marin che, con il professor Massimo Oddone, chimico dell'Università di Pavia, si è fatto aiutare da un'équipe di dieci ingegneri.

Oggi brevetto mondiale, il dispositivo è in grado di ridurre fino a 7.500 volte la concentrazione di cesio radioattivo nell'acqua, tramite un "processo termo-dinamico di evaporazione" per separare il solvente dal soluto con un importante fattore di abbattimento o di decontaminazione.

Dal 23 settembre scorso l'impianto sta già trasformando in acqua purissima ben 45 mila litri di liquidi radioattivi conservati in due cisterne e, secondo i programmi, il 5 dicembre avrà completato il suo lavoro e allora saranno rimasti solo 10 litri di concentrato insoluto di tutto quel liquido contaminato.

E se usassimo WoW a Fukushima, dove il trattamento delle acque radioattive ogni mese genera una quantità di fanghi che occupa l'area di un campo di calcio. Non è un caso che l'ingegnere veneto Marin abbia illustrato a Tokyo il funzionamento della sua macchina.

WoW, comunque, darebbe libero accesso a una miriade di applicazioni possibili: oltre a una centrale nucleare che potrebbe essere interamente smantellata con stoccaggi e costi ridotti, anche le acque delle fogne così come i siti inquinati potrebbero essere bonificati, per non parlare degli scarichi industriali e agricoli.

Insomma, il super-separatore di molecole potrebbe il futuro che tutti aspettavamo: acqua più pura e accessibile a tutti. Ma siamo sicuri che le lobbies che "regnano" sullo smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi consentiranno tutto ciò? Resta il fatto che, per ora, Wow cerca vari partner, possibilmente italiani, per ognuna delle applicazioni e per mettere il prodotto sul mercato.

Germana Carillo

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