Internet via satellite: O3b lancia la sfida

HdwBwPgV satellite o3b 3

Sarebbero dovuti essere lanciati ieri, quattro dei dodici satelliti O3b dedicati all’impiego di Internet utilizzando la banda Ka (18-40 GHz). Ma alle alle 20.53 di lunedì è giunto il rinvio dell'operazione, a causa dei forti venti sulla Guyana francese, dov'era stato posizionato il vettore russo Soyuz.

Bill Gates avrà tirato un sospiro di sollievo: almeno 20 anni fa il fondatore di Microsoft aveva già sognato un web via satellite, ma il progetto, allora, si rivelò impraticabile, sia per la mole di investimenti che per la tecnologia.

Oggi il traguardo sta invece per essere raggiunto dalla O3b Networks ed entro il 2014 il piano di una vasta rete satellitare che, per la prima volta, offrirà un accesso a Internet rapido e dal costo contenuto a miliardi di persone in Africa, America Latina, Medio Oriente, Asia e Pacifico, sarà completo.

Ad oggi erano stati lanciati in orbita solo dei singoli satelliti dedicati alla banda larga Ka, come ad esempio il KaSat di Eutelsat europeo nel 2010 e il ViaSat americano l’anno successivo, ma la compagnia fondata nel 2007 da Greg Wyler ha voltato pagina.

L'obiettivo (come recita l'acronimo della stressa azienda, 'Other 3 Billion') è portare la rete a quella fetta di popolazione che nel 2013 non ha ancora accesso ad Internet. I satelliti, pesanti ognuno circa 700 chilogrammi, copriranno con le loro antenne la fascia della Terra tra le latitudini 45 gradi Nord e 45 gradi Sud, vale a dire tutta la maggior parte del mondo abitato.

Saranno sistemati su orbite alte 8mila chilometri e la costellazione garantirà una velocità di navigazione simile a quella delle reti in fibra ottica, costi contenuti e il servizio di telecomunicazione agli abitanti e ai mercati dei Paesi emergenti.

Augusto Rubei

LEGGI anche:

- I primi 20 anni del web libero

- DeleteMe: l'app che cancella i nostri dati dal web

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico