Il futuro è dietro l'angolo: le 100 innovazioni del 2010

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INGEGNERIA E DESIGN

29. Burj Khalifa

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È stato inaugurato il 4 gennaio 2010 il Burj Khalifa di Dubai, l’edificio più alto mai costruito al mondo. Ecco alcuni suoi numeri: 828 i metri di altezza; 160 i piani, di cui due sotterranei; 12.000 tra tecnici e operai che hanno reso possibile la sua costruzione; 27 le terrazze disposte in modo crescente che ne modellano la caratteristica forma a spirale. E ancora: 700 appartamenti; terrazze panoramiche; una shopping mall; un innovativo cannocchiale con schermo LCD ed una piscina. Gli ascensori sono 57 e sono i più veloci del mondo, con i loro 64 Km/h. Anche l’Italia è presente visto che gli interni sono stati progettati da Giorgio Armani il quale, oltre ad aver contribuito in modo attivo alla sua realizzazione, ha aperto un suo hotel. Questo capolavoro di ingegneria è stato progettato da Skidmore, Owings & Merrill (SOM), gli stessi che hanno creato la Sears Tower di Chicago e la Freedom Tower di New York. L'inizio dei lavori è avvenuto il 21 settembre del 2004 e sono occorse quattro estati per portarla a termine; estati torride durante le quali gli operai non si sono risparmiati, spesso lavorando anche di notte. Piccola curiosità: la pianta della torre è ispirata a quella di un fiore diffuso nella stessa Dubai, 'Hymenocallis. Simbolo del lusso e dell'eccesso, stona con gli obiettivi sostenibili cui si cerca di giungere al giorno d’oggi. I suoi 11 ettari di oasi circostanti sono continuamente irrigati attraverso l’acqua derivata dalla condensazione delle sue stesse apparecchiature di raffreddamento.

30. Sabiha Gökçen International Airport

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È il primo aeroporto della Turchia, a 35 Km da Istanbul. È anche il più frequentato del paese. Dopo il terremoto che colpì la Turchia nel 1999 e che uccise 17 mila persone, l’intero impianto è stato riprogettato per essere antisismico. La società Airup si è occupata del progetto di ricostruzione con lo scopo di riuscire ad assorbire un terremoto fino all’8.0 grado di magnitudo. Alti pilastri d’acciaio e ad altri isolanti permettono di assorbire i movimenti orizzontali tra la costruzione ed il terreno. Il numero di tali conduttori isolanti è impressionante ed hanno fronteggiato 14 diversi scenari sismici catastrofici. Ogni test ha dato dei risultati entusiasmanti. Terminato in circa 18 mesi, Sabiha Gökçen è sicuramente uno degli aeroporti più sicuri al mondo.

31. Italcementi I.Light

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Quest’anno il padiglione italiano all’Expo di Shangai non ha deluso le aspettative di originalità ed innovazione. Italcementi ha presentato un cemento nuovo che consente di realizzare pannelli solidi e isolanti. La caratteristica che lo differenzia dai comuni cementi utilizzati è la sua capacità di far filtrare la luce. Questo prodotto garantisce la trasparenza grazie alla miscela di cemento e di additivi che, attraverso la loro fluidità, assicurano resistenza e luminosità. Questo tipo di materiale innovativo è stato utilizzato proprio per erigere lo stesso padiglione dell’Expo. I 3.774 pannelli, realizzati con 189 tonnellate di “cemento trasparente”, ricoprono una superficie complessiva di 1.887 metri quadri. Il risultato è un effetto di luci e ombre decisamente suggestivo. Il futuro materiale è economico, resistente ed offre una panoramica a 360 gradi anche in un edificio senza finestre. Ma sempre illuminato a giorno.

32. Wimbledon Centre Court

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Nuovo nella copertura e nel restyling il Centre Court di Wimbledon, inaugurato il 17 maggio 2010. Per l’occasione erano presenti campioni del passato come Andre Agassi e Steffi Graff. Provvisto di tetto di 5574 metri quadri, il Centre Court è il risultato del design della società Populous. Lo scopo è quello di permettere agli spettatori di seguire i match di tennis anche sotto la pioggia. Il tetto è ritraibile ed in grado ricoprire il campo in soli 7 minuti. Il campo da tennis rimane così asciutto e praticabile e la luce esterna penetra attraverso la copertura garantendo una luminosità naturale con la sensazione di essere all’aperto.

33. Veer Towers

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Si tratta di due torri di vetro di 37 piani ciascuna che si ergono nel cielo di Las Vegas. Entrambe saranno in grado di accogliere 337 appartamenti. Nascono dalla firma di Helmut Jahn dello studio di Chicago Murphy Jahn Architects. Se si percorre lo skyline della città, i due grattacieli hanno un’inclinazione di 5 gradi l’una verso l’altra. Di qui il nome del loro progetto: il termine inglese ‘veer’ significa ‘cambiare direzione’, ‘inclinarsi’. L’idea nasce per imitare l’italiana Torre di Pisa, la cui naturale sporgenza è di 3.9 gradi.

34. Heliotrace

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Progettato per ridurre l’uso delle luci elettriche e sfruttare, al contrario, la luce naturale, Heliotrace nasce per introdurre negli ambienti di cui è composto anche il calore proveniente dai raggi solari. L’edificio è il prodotto del design della Skidmore Owings & Merrill ed il risultato del giusto equilibrio tra luce e ombre. Infatti, delle alette semoventi esterni permettono di oscurare gli interni a piacimento, le finestre conservano la giusta temperatura interna e dei pannelli permettono la circolazione di acqua fredda che rinfresca gli spazi privi di aria condizionata. Insomma, quest’opera di architettura ed ingegneria agisce sul bilanciamento tra interni ed esterni, luci e ombre, calore e freschezza. Per tutti i gusti.

35. Kogod Cradle at Arena Stage

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L’Arena Stage aprì per la prima volta al pubblico nel 1961. E, oggi, il suo è stato un vero e proprio restyling. È stata la sfida dell’architetto Bing Thom che ha letteralmente rielaborato gli spazi del teatro. L’arena è certamente l’innovazione più originale apportata. Si presenta come una vera e propria ‘culla’ (da cui il nome “cradle”) predisposta per ospitare l’audience. Questa innovazione nasce con o scopo di migliorare l’acustica. Secondo l’ingegnere acustico, infatti, rivestire il teatro di pannelli garantisce un assorbimento dei suoni. Gli amatori dei concerti di musica classica sicuramente apprezzeranno questo nuovo sforzo di ingegneria.

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