dna riprogrammabile

Può il DNA diventare riscrivibile? Sì. Lo dicono gli esperti della Stanford University, che hanno trasformato il dna di un batterio in una sorta di memoria digitale riprogrammabile. Come? Attraverso una coppia di enzimi di origine batteriofagica, l'integrasi e l'escissionasi, in grado di registrare i dati digitali nel genoma delle cellule viventi.

stampa 3d chimica

Non proprio una qualunque, ma una particolare stampante 3D, progettata dai ricercatori dell’Università di Glasgow (Uk) guidati da Lee Cronin, consentirà ai chimici di sostituire costosi e numerosi attrezzi da laboratorio che affollano armadi e cassetti per la realizzazione delle loro reazioni. Una contro molti potremmo dire. Ma sarà veramente alla portata di tutti?

virus nature

Supervirus, dopo aver ottenuto il via libera, Nature ha reso nota la ricerca dell'University of Wisconsin-Madison diretta da Yoshihiro Kawaoka, riguardante il virus dell'influenza aviaria, che opportunamente modificato si era rivelato letale. Allo stesso modo, a breve dovrebbe essere reso noto su Science l'altro discusso studio, realizzato da Ron Fouchier dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam.

nano diagnosi

Secondo una ricerca condotta da Saleh Neser e J. Manuel Perez, dell’università della Florida, sarebbe possibile mettere a disposizione dei medici un nuovo e potente strumento per la diagnosi, in particolare per quanto riguarda alcune malattie, fino a oggi difficili da individuare, come ad esempio il morbo di Chron. La nuova tecnica coinvolge l’utilizzo di nanoparticelle, che, secondo quanto rilevato dai primi test, consentono di identificare gli agenti patogeni.

xna

DNA artificiale, ci siamo. La sensazionale scoperta, o a questo punto invenzione, arriva dai laboratori britannici del Medical Research Council, dove un team di ricercatori ha creato l'XNA, l'Acido Xeno-Nucleico. È ancora una volta il Regno Unito la patria delle ricerche sul DNA. Sempre all'MRC nel 1952 Watson e Crick scoprirono la doppia elica.

batteri cavallo troia

I Troiani non seppero difendersi quando Ulisse e i suoi entrarono con l’inganno in città all’interno di un cavallo di legno considerato amico, addirittura mandato dagli dei, invece alcuni batteri hanno sviluppato un metodo per evitare il peggio contro gli antibiotici che li attaccano in modo simile. Il lavoro, che potrà avere ripercussioni sull’individuazione dei meccanismi di resistenza, è opera di un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois (Urbana-Champaign, Usa) guidati da Satish Nair.

ossa 3d

Ultimamente sono girate parecchie notizie sulle future applicazioni delle stampanti 3D, adesso, la più impensabile di esse, si sta trasformando in realtà. Un gruppo di ricercatori della Washington State University (WSU), ha pensato bene di sviluppare una stampante in grado di stampare un ponteggio costituito da fosfato di calcio, in cui è possibile coltivare cellule ossee. Il ponteggio può assumere qualsiasi forma, e la sua funzione è quella di impalcatura per la crescita del tessuto osseo. Dal momento in cui viene inserito all’interno di un corpo, esso inizia a sciogliersi, lasciando spazio all’osso vero e proprio; e la cosa fantastica è che, secondo gli esperimenti, ciò non causa nessun effetto collaterale.

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