Cellule staminali embrionali: come estrarle senza distruggere l'embrione

cellule staminali svezia

Le cellule staminali potranno essere usate senza distruggere l'embrione, mantenendo la loro struttura. Si deve agli scienziati svedesi del Karolinska Institutet e agli inglesi del Gurdon Institute di Cambridge una nuova tecnica in grado di estrarre il genoma dalle cellule staminali.

Quelle embrionali insieme alle staminali pluripotenti indotte hanno la capacità di dare origine a tutti i tipi di tessuti presenti nel corpo umano. Per mantenere il loro stato immaturo, però, i geni che sono attivati nelle cellule specializzate devono rimanere inattivi nelle cellule pluripotenti, ma al tempo stesso pronti per essere rapidamente attivati nel momento in cui occorre diversificare le cellule.

Il genoma di una cellula è imballato nel nucleo, in una struttura chiamata cromatina. Visto che tale protezione è molto densa, le molecole non possono accedere alle parti del genoma che controllano l'attivazione di geni. Così, affinché un certo gene sia attivato, la struttura della cromatina deve essere disimballata.

È ciò in cui si sono cimentati gli studiosi svedesi, guidati dal prof. Tony Kouzarides. Essi hanno individuato una specifica attività enzimatica, chiamata citrullination, che contribuisce a decondensare la cromatina.

Il genoma ha una carica fortemente negativa ed è associato alla struttura della cromatina con proteine chiamate istoni, che hanno carica positiva. Abbiamo scoperto che la specifica attività dell'enzima nelle cellule pluripotenti riduce la carica di alcuni istoni, indebolendo la loro associazione con il genoma e contribuendo alla decondensazione”, ha detto Gonçalo Castelo Branco ricercatore principale del Karolinska Institutet.

Oggi, le staminali embrionali umane si ottengono dagli embrioni in vitro non utilizzati per le gravidanze e da quelli che non sopravvivono. La legge italiana vieta la produzione di cellule di questo tipo per motivi etici. La nuova tecnica svedese, invece, consentirebbe di prelevare una singola cellula dall'embrione, per poi ricongelarlo e addirittura reimpiantarlo nell’utero.

Francesca Mancuso

Seguici su Facebook, Twitter e Google+

LEGGI anche:

- Cellule staminali: scoperto il motore del movimento

- Clonate le prime cellule staminali umane

- Cellule staminali: riportate per la prima volta allo stato embrionale in un corpo vivente

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico