Rob Rhinehart: l'uomo che ha sostituito il cibo con la polvere

preparazione soylent

E se al posto del cibo, bastasse la polvere per alimentarsi? Sembra un'assurdità ma è quanto ha fatto Rob Rhinehart. Il 24enne, programmatore di software di Atlanta, ha creato uno speciale cocktail che contiene le sostanze che servono al nostro organismo per sopravvivere.

Il giovane oggi si alimenta con un 'pasto tradizionale' solo due volte a settimana. Gli altri cinque giorni assume invece la bevanda di sua creazione, il Soylent. Non un'impresa facile la sua. Rob ha raccontato l'esperienza sul suo blog, illustrando l'esperimento fatto su sé stesso.

Per 30 giorni, egli ha assunto solo il Soylent, non mangiando nient'altro. Ma in questo modo, consumando solo le materie prime che il corpo usa per produrre energia, il ragazzo ha dimostrato che il cibo non è necessario come si crede e che fornire all'organismo ciò di cui ha bisogno basta somministrargli le stesse sostanze chimiche, senza bisogno di fare la spesa, di mettersi ai fornelli, di produrre rifiuti. “Probabilmente per le nostre cellule trarre le sostanze nutritive da una polvere o da una carota è indifferente. Non ho mangiato un solo boccone di cibo per 30 giorni, e questo ha cambiato la mia vita” ha detto.

Il giovane, però, aveva prima effettuato uno studio accurato per scoprire quali sono le sostanze di cui il corpo ha davvero bisogno. Ha poi estratto le sostanze in forma chimica da una varietà di fonti: “La prima mattina la mia cucina sembrava più un laboratorio di chimica di una cucina, ma alla fine ho prodotto un liquido inodore di colore beige. Io lo chiamo 'Soylent'. A quel tempo non sapevo se mi avrebbe ucciso o se mi avrebbe dato i superpoteri. Ho tappato il naso e l'ho avvicinato alla bocca, aspettandomi un gusto orribile”. Invece aveva un buon sapore. Niente carne, né frutta, verdura o pane. Basta il Soylent per fornirgli ciò di cui ha bisogno.

Soylent

Anche se il Soylent è sperimentale, i risultati sono riproducibili. Sono molto ottimista per il futuro di questa idea. Dopo l'esperimento di 30 giorni, ho ottenuto alcuni buoni risultati. Il mese scorso il 92% dei miei pasti erano Soylent. Non ho lasciato il cibo del tutto, e io non voglioha precisato ieri Rhinehart, che quando ne ha voglia si concede pranzi o cene con gli amici. “Con i soldi che risparmio, ho la libertà di mangiare bene quando esco. Non ho abbandonato il cibo, ma mi sono solo sbarazzato di quello cibo cattivo. L'innovazione per me è sulla rimozione di ciò che è inutile, si tratta di aggiungere nuove cose che sono utili”.

Oltre ai benefici fisici che ha ottenuto da quando consuma il suo cocktail di sostanze nutritive, il giovane ne ha ricavato un notevole risparmio di tempo, di denaro e soprattutto di risorse alimentari. Oggi egli impiega 5 minuti per produrre il suo Soylent e mentre prima spendeva circa 600 dollari al mese per il cibo in casa e fuori, oggi ne spende circa 50 per produrre la sua “polvere”.

Francesca Mancuso

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