Lente a contatto bionica per ridare la vista ai non vedenti

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Sembra uscita da un film di fantascienza, ma finalmente è realtà. Stiamo parlando di una lente a contatto bionica, presentata in occasione del 90esimo Congresso Internazionale della Società Oftalmologica Italiana, che è iniziato ieri 18 maggio a Roma.

Il funzionamento della lente più o meno somiglia a quello della telecamera. Sul minuscolo dispositivo è applicato infatti un microchip che trasmette il segnale ad un sistema wireless. A spiegare il suo funzionamento è stato il presidente dell'Accademia Italiana Oftalmologia Legale, Duilio Siravo, secondo cui "nella lente a contatto bionica è applicato un microchip che funziona come una telecamera, che trasmetterà il segnale ad un sistema wireless applicato nelle vie retrocorticali".

Secondo gli studiosi, la lente potrebbe ridare la vista ai non vedenti, grazie al suo particolare sistema. "Inserita in un occhio solo – continua Siravo - bypassa il bulbo oculare, mandando i segnali direttamente sul nervo ottico o nelle aree cerebrali deputate all'elaborazione". Particolarmente indicata per i pazienti che presentano alterazioni retiniche o il nervo ottico danneggiato, la nuova lente, montata su un solo occhio e comprensiva di un nanostrato di metallo, ha dunque la particolarità di mandare il segnale anche verso il nervo ottico, oltre che alle zone del cervello deputate alla visione.

Fino ad ora, però, la lente é stata testata solo su animali anche se già due università italiane si sono offerte per la sperimentazione: l’Alma Mater di Bologna e la Seconda Università degli studi di Napoli.

Francesca Mancuso

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