Laser a raggi X: localizza e distrugge un singolo virus

Foto_mimivirus

Colpire un virus con un fascio laser come nei videogame: il primo importante passo verso questa meta è stato compiuto dai ricercatori della Purdue University (West Lafayette, Indiana, Usa), i quali hanno individuato, rappresentato e distrutto un singolo mimivirus, la specie virale con il più complesso genoma e la più grande capside (ovvero la zona che lo contiene) che sia attualmente nota.

Nonostante il mimivirus sia il più grande virus ad oggi conosciuto, si tratta comunque di qualcosa di infinitamente piccolo, non visibile nemmeno con i più potenti microscopi ottici. È infatti estremamente più piccolo di un batterio, che a sua volta è 100 volte più piccolo di un capello umano. Con un paragone grossolano ma non così distante dalla realtà, potremmo dire che se un batterio fosse grande come la pagina di un libro, un virus avrebbe le dimensioni di una lettera che compone il testo.

La scoperta dei ricercatori è dunque di grandissima importanza sia per la ricerca di base, in quanto avere un’immagine precisa di un singolo virus può incrementare sensibilmente le conoscenze su come questi esseri sono fatti, sia per le applicazioni terapeutiche e biotecnologiche. Infatti molti virus sono agenti patogeni causa di diverse malattie e alcuni di essi sono usati per trasportare ed inserire tratti di Dna utili ad effettuare manipolazioni genetiche.

Il prossimo passo a cui gli studiosi aspirano è aumentare sia la potenza che la frequenza degli impulsi del laser (ovvero gli spari), incrementando in tal modo la risoluzione delle immagini ottenute e l’efficacia della distruzione del virus.

Il lavoro è stato pubblicato su Nature.

Roberta De Carolis

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