Diabete in gravidanza: arriva il pancreas artificiale

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Il diabete di tipo I non è più una condanna per le donne in gravidanza: un pancreas artificiale, che fornisce regolarmente insulina alle pazienti, normalizza i livelli di glucosio frenando il rischio di aborto. Lo dice uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università di Cambridge. Gli scienziati hanno costruito un vero e proprio organo meccanico in grado di scongiurare i pericolosissimi picchi di zuccheri nel sangue causa delle crisi diabetiche, che possono sfociare nel coma e che sono la diretta causa di aborti e malformazioni congenite.

Il diabete di tipo I, che rappresenta il 10 per cento dei casi di diabete, spesso, ma non sempre, ha origini autoimmuni, ovvero è causato dalla presenza di anticorpi anti-insulina, che progressivamente distruggono le cellule del pancreas. Il sistema immunitario di fatto impazzisce e attacca organi interni come se fossero corpi estranei. I soggetti colpiti non hanno dunque la possibilità di smaltire il glucosio in eccesso con conseguenze anche mortali.

Le donne in gravidanza sono poi particolarmente a rischio, perché i cambiamenti ormonali tipici della dolce attesa rendono molto difficile il controllo del livello di zucchero, soprattutto di notte, con il risultato che le pazienti trascorrono una media di dieci ore al giorno con i livelli di glucosio oltre i limiti corretti. La triste conseguenza è che i bambini portati da loro in grembo hanno una probabilità cinque volte superiore alla media di nascere morti, tre volte superiore di morire entro il primo mese di vita e due volte di avere delle malformazioni gravi.

Il pancreas costruito dagli studiosi di Cambridge è stato realizzato combinando un sistema di monitoraggio dei livelli di glucosio con una pompa di insulina. Entrambe le apparecchiature sono già normalmente usate dai diabetici, ma questa strumentazione innovativa li combina consentendo la completa automatizzazione della terapia, che previene le crisi anche di notte, quando è più difficile assicurare un efficiente controllo dei livelli di glucosio.

Vedere che un pancreas artificiale può aiutare a mantenere normale il livello di glucosio in queste donne è una scoperta promettente” annuncia entusiasta Helen Murphy che ha guidato lo studio. L’apparecchiatura, che per ora è stata sperimentata solo su dieci pazienti, potrebbe realmente salvare la vita sia a molte donne che ai loro figli, così come contribuirebbe a ridurre sensibilmente nascite premature, neonati in sovrappeso e altre complicazioni.

Naturalmente lo studio è in una fase ancora precoce della sperimentazione, ma lo stesso Iain Frame, direttore di ricerca del Diabetes UK, che ha in parte finanziato il lavoro, si dimostra ottimista, affermando che la ricerca, definita “fantastico esempio di combinazione di tecnologie già esistenti”, ha fornito risultati incoraggianti anche se attualmente condotta solo su piccola scala.

I prossimi passi degli studiosi saranno l’estensione della sperimentazione ad un numero di donne superiore e lo sviluppo della tecnologia in modo che possa essere usata anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero.

Il lavoro è stato pubblicato su Diabetes Care.

Roberta De Carolis

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