Uomo su Marte? Sì, 'agganciandoci' a un #asteroide

marte asteroide

Il nuovo obiettivo della Nasa? Fare in modo che l'uomo su Marte ci arrivi “agganciandosi” ad un asteroide. Lo annuncia lo scienziato planetario Richard Binzel, del Massachusetts Institute of Technology, che segue l'Asteroid Redirect Mission della Nasa.

Quella che è stata definita "una bravata da miliardi di dollari" è stata annunciata dopo una una serie di alternative e diversi progetti per arrivare su Marte, tra cui proprio il piano degli asteroidi. Binzel, il cui lavoro ha contribuito a valutare il rischio derivato dai vari corpi rocciosi vicini alla Terra, ha riferito che è il momento di scegliere una delle opzioni per raggiungere il pianeta rosso.

"Nel corso dei prossimi due mesi, il budget di Obama 2015 potrà essere plasmato. La Nasa ha bisogno di fare una scelta chiara sulle sue priorità", ha sentenziato Binzel. "Dovrebbe abbandonare la missione ARM e fare un sondaggio per determinare la sua priorità assoluta, al fine di fornire una base per le future missioni con equipaggio".

L'amministrazione Obama ha fissato l'obiettivo di inviare gli astronauti su un asteroide entro il 2025 e su Marte verso la metà degli anni 2030. Ma cercare di agganciarsi ad un asteroide è uno spreco di risorse, sostiene Binzel. "Sarà necessario un veicolo spaziale apposito o un enorme sacchetto di cattura o, ancora, uno strumento che assomiglia ad un gigantesco artiglio degli arcade-game. Nemmeno la tecnologia è utile agli esseri umani per raggiungere Marte".

Piuttosto che allontanare un asteroide, l'obiettivo della Nasa dovrebbe essere quello di usare quelli vicini alla Terra, simili a delle pietre miliari spaziali disseminati sulla strada per Marte. Migliaia di rocce cosmiche, infatti, orbitano molto vicino alla Terra e alla Luna ogni anno. "Gli asteroidi prossimi alla Terra sono i più accessibili trampolini interplanetari verso Marte", continua ancora Binzel. “Perché recuperare un asteroide quando possiamo aspettare che uno di essi si avvicini a noi?"

Idealmente, la Nasa starebbe pianificando una serie di missioni che siano in grado di percorrere brevi distanze e durare un paio di settimane; allo stesso modo, tra i piani, anche quello di eseguire missioni di lunga durata inviando esseri umani lontano nello spazio. Ognuna di queste spedizioni sarebbe un'opportunità di apprendimento per gli scienziati per testare la tecnologia in grado di portare gli astronauti sul Pianeta Rosso.

Ma se gli asteroidi dovessero essere utilizzati come trampolini di lancio, i loro movimenti e le relative orbite dovrebbero essere previste ben prima del loro passaggio nei pressi della Terra. Una legge federale del 2005 richiede alla Nasa di rintracciare il 90 per cento degli asteroidi pericolosi (di 140 metri o più di dimensioni) entro il 2020. Questo sforzo richiede 200 milioni di dollari l'anno, che può sembrare molto, ma si tratta solo di una parte dei miliardi di dollari necessari per la Redirect Mission Asteroid.

Arrivare su Marte, dunque, è un obiettivo a lungo termine e deve essere trattato come tale.

Federica Vitale

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