Curiosity perfora la seconda roccia su Marte

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Curiosity ha perforato la seconda roccia marziana e raccolto il secondo campione. Questa volta il sito era Cumberland. Qui il rover della Nasa, durante il suo 279esimo giorno marziano bucato la superficie di Marte, fagocitando le polveri all'interno della roccia.

Un buco dal diametro di 1,6 centimetri e profondo 6,6 quello creato dal braccio robotico e dal trapano di Curiosity. Secondo la Nasa, la consegna del campione agli strumenti di analisi all'interno del rover sarà effettuata nel corso dei prossimi giorni.

Il team scientifico della Nasa prevede di utilizzare l'analisi del materiale di Cumberland e confrontare i risultati con quelli ottenuti dal primo foro, effettuato nel sito John Klein. Cumberland assomiglia a John Klein e si trova circa 2,75 metri più a ovest. Entrambi sono in una depressione poco profonda chiamata Yellowknife Bay.

I risultati preliminari dell'analisi della polvere di roccia di John Klein effettuata dagli strumenti di laboratorio a bordo di Curiosity indicano che il luogo, molto tempo fa, potrebbe aver avuto condizioni ambientali favorevoli alla vita microbica.

Quali sono tali condizioni? Nella roccia erano presenti i principali ingredienti elementari per la vita, un gradiente di energia che potrebbe essere sfruttato da microbi e tracce d'acqua non molto acida.

Il Mars Science Laboratory della Nasa sta usando Curiosity per valutare la storia delle condizioni ambientali all'interno cratere Gale, per scoprire se lì un tempo vi sia stata qualche forma di vita. Dopo alcune osservazioni nei pressi di Yellowknife Bay, il team del rover prevede di far spostare Curiosity in un altro sito. Dopo un mese di cammino, il rover raggiungerà la base di una collinetta del Mount Sharp, al centro del cratere Gale.

Francesca Mancuso

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