Uomo su Marte: la partenza e' sempre piu' vicina

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L'uomo su Marte già nel 2018. I progressi compiuti nel corso del prossimo anno, infatti, potrebbero essere determinanti nel mettere in atto quella che, soprattutto negli ultimi anni, costituisce la missione del futuro, l'obiettivo da raggiungere: inviare un equipaggio umano sul pianeta rosso.

E Inspiration Mars Foundation si sta muovendo in questo senso. Potrebbe essere il primo ente privato ad inviare due astronauti in una missione flyby (andata e ritorno) intorno al Pianeta Rosso nel mese di gennaio 2018. Se il team dovesse giungere all'appuntamento in ritardo, la prossima occasione, sostengono gli esperti, potrebbe presentarsi solo nel 2031, ovvero quando la Terra e Marte saranno adeguatamente allineati per un viaggio simile. "Riconosciamo la portata che questo progetto rappresenta", ha detto a Space.com Taber MacCallum, Chief Technology Officer di Inspiration Foundation.

Una delle maggiori sfide per Inspiration Mars è quella di poter riuscire a sviluppare un sistema di controllo ambientale (ECLSS) che possa contribuire a lanciare un equipaggio per un viaggio della durata di 500 giorni nello spazio profondo e lontano da ogni aiuto, da qualsiasi supporto umano. "Non c'è mai stato veramente un sistema integrato ECLSS progettato senza alcuna opzione di interruzione per queste durate e con il livello di riciclaggio che sarebbe necessario per questo tipo di missione", continua MacCallum.

La missione equipaggiata con un sistema ECLSS sarà, probabilmente, molto meno automatizzata rispetto a quelle che siamo soliti condividere con gli equipaggi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, dove si richiedono attività come la pulizia e la sostituzione dei filtri da parte dello stesso equipaggio. "Questo semplifica il disegno complessivo, l'idea di conferire maggiore affidabilità", dichiara ancora MacCallum.

Le problematiche evidenziate. I livelli di radiazione sono decisamente molto alti nello spazio profondo. L'acqua potrebbe essere utilizzata come metodo di schermatura, mentre gli astronauti più anziani potrebbero essere selezionati per intraprendere una tale missione, poiché il possibile rischio di vita per la dose di radiazioni accumulate durante il volo sarebbe sicuramente inferiore a quello assorbito dai più giovani. Inoltre, L'impatto psicologico di un volo spaziale di 500 giorni è tra le preoccupazioni maggiori degli scienziati. I funzionari dei vari enti spaziali sperano di ridurre al minimo gli eventuali problemi provando anche ad inviare alla volta di Marte di una coppia di coniugi.

A tale scopo, si sta studiando il modo in cui le persone si comportano durante lunghi periodi di isolamento. "Si tratta di una serie di ambienti nel loro insieme che forniscono effettivamente una buona idea di come i problemi comportamentali di salute potrebbero effettivamente manifestarsi", ha spiegato MacCallum, che in prima persona ha trascorso due anni all'interno di Biosphere 2, esperimento tenutosi in Antartide, nei primi anni 1990.

Ad ogni modo, l'Università di Twente, in Olanda, ha stipulato un accordo con Mars One, un'altra organizzazione che si sta muovendo alla conquista di Marte. Una partnership che rafforza le possibilità di trovare delle soluzioni specifiche alle sfide di tale missione. Bas Lansdorp, fondatore di Mars One, ha affermato a tale proposito: "Speriamo che i ricercatori dell'Università di Twente ci aiutino a sviluppare tecniche per assicurare i futuri coloni una permanenza che farà storia". Ma per far questo servono idee nuove. E sicuramente ancora del tempo. Sebbene mai come adesso il pianeta Marte sia effettivamente stato così “vicino”.

Federica Vitale

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