Mars One: più vicini al lancio dell'uomo su Marte

Mars One

Uomo su Marte: uno degli avamposti più complessi e ancora appannaggio esclusivo della fantascienza sta per realizzarsi. Un insediamento umano, sul pianeta rosso al più tardi nel 2023. Un passo decisivo, una missione umana su Marte, che tra qualche anno potrebbe essere raggiunto.

Paragon Space Development Corporation è il partner scelto da Mars One per intraprendere tale iniziativa. Era stato specificatamente richiesto dal Dipartimento di Stato americano che si stipulasse un Technical Assistan Agreement, ossia un vero e proprio accordo tra le due parti affinché il progetto potesse essere eseguito al meglio. E tale accordo prevede, tra l'altro, anche la progettazione di tute spaziali e sistemi di supporto per la missione.

Come si legge sul sito di Mars One, "la prima missione umana a sbarcare su Marte rappresenterà una delle più grandi storie della nostra generazione". Sono le parole di Wielders Arno, il co-fondatore della missione. "Mars One raggiungerà questo obiettivo sviluppando le tecnologie esistenti delle odierne industrie aerospaziali. L'accordo con Paragon come fornitore significa uno spostamento nella fase di progettazione e nelle tecniche del nostro programma e ci porta verso un passo importante e più vicino al nostro obiettivo".

Le specifiche del contratto. L'accordo prevede il controllo ambientale della superficie marziana mediante due sistemi: l'Environmental Control and Life Support System (ECLSS) e il Mars Surface Exploration Spacesuit System. L'idea di base è partire dalle tecnologie di cui oggi si dispone e svilupparne di altre o di migliorare le precedenti. Il primo sistema avrà il compito fondamentale di garantire agli ipotetici abitanti marziani fonti di acqua e aria pulite. Mentre le tute renderanno possibili le permanenze al di fuori degli appositi spazi della stazione e, quindi, garantire la sopravvivenza dell'uomo nell'ambiente ostile del pianeta rosso. "Il nostro approccio è quello di valutare le tecnologie esistenti con il contributo di esperti del settore, come il produttore di tute spaziali ILC Dover, e per definire una linea di base delle architetture realizzabili per l'ECLSS e lo Spacesuit System. Paragon si baserà sui suoi 20 anni di esperienza nell'esecuzione di lavori analoghi per clienti come la Nasa e le principali agenzie aerospaziale", ha riferito Gary A. Lantz, uno dei manager del Paragon Program.

Mars One, dunque, nasce come missione per stabilire una vera colonia umana sul pianeta rosso. Unico nel suo intento, il programma prevede di reperire nel prossimo decennio i finanziamenti necessari per avviare il viaggio interstellare. “A Mars One abbiamo veramente bisogno di credere nella possibilità della missione con equipaggio su Marte, ma siamo ben consapevoli che il successo di tale spedizione dipenda anche dalle finanze assicurate per facilitare il progresso tecnologico", specifica Bas Lansdorp, un altro co-fondatore.Siamo, pertanto, grati agli sponsor, ai donatori ed altri partner provenienti da tutti i ceti sociali che contribuiscono alla nostra ambizione di far atterrare l'uomo su Marte nel 2023". E, nell'era di Internet e dell'interattività, si vorrebbe lavorare ad un programma che dia la possibilità al pubblico di assistere in diretta alle varie fasi del viaggio, dal lancio, all'atterraggio, alla missione vera e propria.

Piccola nota di colore. Non dimentichiamo che è in via di sviluppo anche un altro progetto, ossia quello di mandare su Marte una coppia di sposi. Un viaggio di 500 giorni, da sposati, sarebbe meno noioso!

Federica Vitale

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