Curiosity si appresta a compiere il suo lungo viaggio su Marte

curiosity sharp

Curiosity comincia a fare sul serio. Il rover della Nasa si sta preparando a una delle sue camminate più lunghe sul suolo marziano. Dopo aver concluso le osservazioni presso il cratere Gale, dove è atterrato lo scorso 6 agosto, il robot presto si dirigerà dalle parti del Monte Sharp. A metà febbraio, partirà dunque per la nuova missione.

Il viaggio di Curiosity, al momento alle prese con un nuovo strumento, ha attirato molte aspettative su di sé. Fino ad ora, il suo contachilometri ha registrato meno di un miglio. Nonostante il suo lento andare, gli scienziati hanno avuto già la possibilità di osservare alcuni scorsi di Marte, del Monte Sharp e dello stesso Curiosity, che si è scattato un autoritratto.

La seconda parte del tour marziano di Curiosity è dunque all'inizio. Saranno necessari tra i sei e i nove mesi, lo stesso tempo necessario per raggiungere Marte dalla Terra, per far sì che il rover arrivi alla sua nuova destinazione: la depressione del Monte Sharp, nota anche come Aeolis Mons. Un percorso lungo 10 km e piuttosto accidentato, ma necessario.

Lo studio del secondo sito infatti è il motivo per cui il rover è stato fatto atterrare nel cratere Gale, vicino all'equatore marziano. Il cratere dov'è avvenuto l'atterraggio si trova a 3 miglia di distanza da un alto picco che presenta interessanti strati di rocce.

Il lavoro di Curiosity, una volta giunto a destinazione, sarà quello di capire se l'area abbia mai avuto le giuste condizioni ambientali per sostenere la vita dei microbi. Gli scienziati hanno già ipotizzato che in passato su Marte possa esserci stata l'acqua ma la vita, come noi la conosciamo, ha anche bisogno di una certa quantità di energia e di luce, fornite dal sole.

Ciò che manca, almeno ad oggi, sono i mattoni chimici della vita: complesse molecole a base di carbonio. E se su Marte sono presenti, è probabile che sia proprio il Monte Sharp il posto migliore dove cercarle.

Curiosity è già pronto per affrontare questa odissea lunga nove mesi, e gli scienziati si augurano che questa lunga 'gravidanza' porti con sé la presenza di vita.

Francesca Mancuso

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