Exomars: siglato accordo tra Esa e Roscomos. Nel 2016 si va su Marte

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È stato siglato l'accordo tra Russia e l'Agenzia Spaziale Europea per il progetto Exomars. Come è noto, questo programma prevede l'invio di una missione robotica sul pianeta rosso. Missione entrata in crisi subito dopo i tagli decisi dalla Nasa ed il suo successivo ritiro da qualsiasi tipo di budget.

L'accordo è giunto nell'ambito del Consiglio Ministeriale dell'Esa che si sta tenendo a Napoli. Si è parlato di 5 miliardi di euro per la parte del programma che si occuperà della cosiddetta “frontiera della scienza” e 4,2 miliardi per quella riguardante l'innovazione e la competitività. Infine, sono previsti 2 miliardi per i servizi accessori che renderanno possibile la missione. Il budget prevede una copertura per tre anni.

La missione Exomars nasce come spedizione tutta europea. Tuttavia, un budget decisamente esoso aveva aperto la frontiera anche ai colleghi americani. Quindi, Nasa ed Esa avrebbero fornito due rover, ciascuno con la bandiera del paese di origine. Poi, la Nasa, come accennato, si è dovuta ritirare dal progetto.

Del Lunar lander voluto dalla Germania non si hanno notizie al momento. Un supporto probabilmente non giunto dagli paesi europei. Per quanto riguarda invece l'impegno dell'Esa sulla Stazione Spaziale Internazionale manca qui ancora l'accordo. Germania e Francia hanno interessi diversi a riguardo, poiché quest'ultima si dimostra molto più orientata alla nuova versione di Ariane.

Dopo la rinuncia della Nasa, è stata la Roscomos a dimostrarsi interessata a Exomars. È noto come la Russia, infatti, sia sempre stata affascinata da una missione su Marte. E subito avrebbe messo a disposizione 200 milioni di euro.

Exomars dovrebbe vedere l'inizio effettivo nel 2016. Lo scopo della missione sarà quello di esplorare il pianeta e, soprattutto, andare a caccia di possibili forme di vita.

La novità sarà la trivella di cui sarà provvista la navicella che approderà sulla superficie marziana. Un attrezzo che dovrà essere in grado di perforare il terreno e prelevare i campioni necessari per una diagnosi successiva al loro trasporto sulla Terra.

Federica Vitale

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