Astronauti: come vivono l'esperienza nello spazio?

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Abbiamo già avuto modo di sentir parlare della missione Mars500. Un esperimento destinata a studiare il comportamento dei singoli sotto lo stress che deriva dal sconfinamento in un ambiente ristretto. In particolare, ad interessare sono le dinamiche di interazione tra persone di culture diverse e con molteplici modi di pensare. Ma non è tutto. Le sei "cavie", tre russi, un cinese e due europei, sono consapevoli del fatto che la loro impresa non è altro che finzione. Eppure, la simulazione segue dei precisi schemi, con scorte di cibo razionato e comunicazioni che percorrono la distanza Terra-Marte ritardandone il segnale. Inoltre, l'equipaggio deve affrontare degli imprevisti dei quali non era a conoscenza, ma a cui devono necessariamente far fronte.

Come reagisce la nostra mente a tutto ciò è l'oggetto di studio di una raccolta di saggi della Nasa, "Psychology of Space Exploration". Una ricerca attraverso testimonianze di quanti hanno vissuto sulla propria pelle il confinamento estremo, come può essere quello a bordo della Iss, di una navetta in viaggio per Marte o in ambienti inospitali della Terra come l'Antartide.

I requisiti di oggi per arrivare ad essere un astronauta non sono come quelli di ieri. Ce lo spiega Bill Barry, ricercatore per l’agenzia spaziale americana: "Lo scopo è quello di fornire una panoramica completa su questo argomento così complesso, proponendo nuovi spunti sia ai ricercatori del comportamento sia agli storici. Si tratta di dati importanti, visto che stiamo lavorando per mandare astronauti su Marte, il che significa missioni lunghissime, senza la possibilità di comunicare in tempo reale con parenti e amici, aumentando così la possibilità di stress psicosociale".

Quante volte ci siamo domandati cosa pensassero gli astronauti in attesa dell'ok al lancio dello shuttle? O a bordo della Iss, nell'impossibilità di poter accorrere dai propri cari in casi di estrema necessità? Nessuna via di fuga. Impotenza? Isolamento? Solitudine? Si chiamano "ambienti-capsula" quelli dai quali è impossibile uscire. "È fondamentale avere un elevato livello di stabilità emotiva. Quindi, capacità di tollerare situazioni di stress e di frustrazione", spiega Denise Giuliana Ferravante, ricercatrice dell’ENEA e psicologa, “nonché un’ottima capacità di adattamento e disponibilità a vivere con poche altre persone per lunghi periodi di tempo". Ecco perché le selezioni sono accurate e molto lunghe. Ogni astronauta, al termine dell'iter selettivo, deve aderire perfettamente al profilo psicologico richiesto.

E Denise Ferravante lo sa molto bene. È lei che ha accolto il rientro di un gruppo al termine di una spedizione in Antartide. Ed è sempre lei che sta seguendo il dipanarsi psicologico dell'equipaggio coinvolto nella missione Mars500 all'interno del progetto LODGEAD. Quando la spedizione terminerà il prossimo 5 novembre, molti saranno gli aspetti interessanti che la Ferravante dovrà analizzare. In particolare quelle della convivenza forzata di membri del tutto diversi l'un l'altro. Per questo è molto importante che, seppur in ambienti ristretti e angusti, si creino degli spazi nei quali ogni astronauta possa ritrovare un po' di privacy.

E i dati di queste indagini serviranno anche per quanti non avranno occasione di andare nello spazio, ma sicuramente apporteranno una valida valutazione delle prestazioni cognitive in condizioni di isolamento. “Studiare le prestazioni, le performance di tipo cognitivo, in ambienti confinati”, considera la Ferravante, “può essere utile anche per i lavori che si svolgono qui sulla Terra. Per esempio, per professioni nelle quali si lavora in situazioni di emergenza, come succede ai vigili del fuoco: situazioni che richiedono d’elaborare informazioni e prendere decisioni in maniera molto rapida e stabilendo priorità".

Qualche giorno fa, l'equipaggio della Iss si è svegliata sulle note di "Rocket Man" di Elton John. La canzone parla di un astronauta alla volta di Marte, morso dai tormenti della solitudine e della nostalgia.

Profetico.

Federica Vitale

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