Internet ovunque coi satelliti low cost di Elon Musk

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Portare internet a tutti volando nello spazio. Elon Musk ha le idee chiare sul futuro. Basterebbero 700 satelliti “low cost” da inviare in orbita per fare in mondo che la popolazione mondiale possa essere sempre online.

A dare la notizia è stato il Wall Street Journal, secondo cui il patron di SpaceX e di Tesla, avrebbe messo gli occhi sul cielo, questa volta non con le navicelle già in uso per rifornire la Stazione spaziale ma con degli speciali dispositivi, molto più leggeri ed economici di quelli lanciati finora in orbita.

Non da solo, ma insieme a Greg Wyler, ex dirigente di Google e fondatore della WorldVu Satellites, e a un terzo partner. La costellazione di satelliti WorldVu si è assicurata i diritti dello spettro radio in banda Ku lo scorso settembre. In questo modo 360 satelliti che operano in orbite circolari basse della Terra potrebbero diventare operativi tra il 2019 e il 2020.

Con SpaceX, Musk ha lanciato una dozzina di razzi Falcon 9 negli ultimi cinque anni e prevede di inviarne in orbita circa 50 entro il 2018. Nel mese di settembre, la società ha inoltre stretto un accordo con la Nasa pari a 2,6 miliardi di dollari per sviluppare, testare e produrre taxi spaziali per portare gli astronauti americani in orbita.

Nei colloqui con i dirigenti del settore, Musk e Wyler hanno discusso il lancio di circa 700 satelliti, ciascuno del peso di 100 kg, circa la metà dei più piccoli satelliti di comunicazione attualmente in uso. Il loro costo si aggirerebbe attorno al miliardo di dollari.

Secondo il WSJ, le discussioni preliminari si sarebbero già svolte con i funzionari sia del Colorado che della Florida con l'obiettivo di trovare un luogo adatto per realizzare una fabbrica per costruire i i satelliti.

Tuttavia, la partecipazione di Musk non è ancora certa. Appare improbabile che SpaceX possa lanciare i satelliti molto prima del 2020, e il progetto non sarebbe senza concorrenti. Di recente, anche Google e Facebook hanno avanzato idee di questo tipo. Il colosso di Mountain View avrebbe in mente di diffondere internet tramite un insieme di palloni meteorologici attraverso il Project Loon. Facebook invece avrebbe pensato ai droni.

Francesca Mancuso

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