Apple: dopo gli scandali la Foxconn permette la nascita dei primi sindacati indipendenti cinesi

Foxconn sindacati

Apple. In seguito ai numerosi scandali che l'hanno travolta, la Foxconn ha ammesso pubblicamente che le accuse erano fondate: sono stati usati stagisti minorenni. Per dare una risposta a tutti gli scandali, l'azienda ha quindi deciso di permettere le elezioni di lavoratori sindacalisti, pioniera di un'iniziativa democratica mai verificatasi prima in Cina.

L'azienda sembra essersi scusata con ciascuno dei lavoratori minorenni, dopo un'indagine interna nella fabbrica di Yantai, nella Cina orientale, che ha portato all'individuazione di diversi lavoratori di età compresa tra i 14 e 16 anni, inseriti per tre settimane in un programma di tirocinio.

D'altronde negli ultimi mesi la Foxconn è finita ripetutamente sui giornali per le frequenti proteste dei lavoratori, rivolte, agitazioni e astensioni dal lavoro. L'azienda infatti, che conta 1,2 milioni di lavoratori nel continente, oltre ad essere stata accusata di sfruttamento del lavoro minorile, ha subito denunce per straordinari illegali, stipendi bassi, e per aver indotto un numero impressionante di suicidi presso gli impianti nel 2009 e 2010.

Così la Foxconn, dopo proteste e scioperi di ogni genere, ha deciso di mettere fine alle polemiche, permettendo la nascita dei primi sindacati cinesi, una misura di diritto molto avanzata in Cina.

"La posizione del Presidente e dei 20 membri del comitato della Federazione del Lavoro di Foxconn sarà determinata mediante elezioni una volta ogni cinque anni attraverso un processo anonimo di voto elettorale" ha dichiarato un portavoce di Foxconn. Quindi non una tantum, ma un progetto democratico concreto a lungo termine.

Tuttavia, poiché in Cina sindacati non sono mai esistiti e i diritti dei lavoratori non sono mai stati curati dai diretti interessati, in realtà la maggior parte dei giovani lavoratori non sa nulla di ciò che un vero e proprio sindacato dovrebbe fare. Pertanto Foxconn si è anche impegnata, in collaborazione con il Fair Labor Association, ad iniziare la formazione dei suoi lavoratori candidati alle elezioni.

Che tutto questo dia davvero inizio ad una nuova era?

Roberta De Carolis

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