Turismo spaziale: pronti a partire?

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È il sogno di tutti, grandi e piccini: un giorno poter emulare un vero astronauta. E, forse, per il prossimo Natale questo desiderio potrà diventare il regalo da fare o ricevere. Non solo eccentrici miliardari, ma dei normali turisti potranno raggiungere l'atmosfera terrestre. Infatti, se finora questi viaggi erano limitati a persone in perfetta salute e in grado di pagare decine di milioni di dollari, entro l'anno la Virgin Galactic sarà in grado di allagare la possibilità ad un pubblico più esteso.

Ma ogni cosa richiede il suo impegno e ci saranno delle regole da seguire. Innanzitutto, prima di vivere l'emozione dell'assenza di gravità, come si legge su New York Times, occorrerà seguire un breve addestramento di tre giorni al fine di appurare se il corpo è effettivamente idoneo a sopportare il volo di 2,5 ore.

Dopodiché si potrà partire dal New Mexico a bordo di un razzo spaziale che potrà trasportare altre sei persone, oltre i due piloti. Al raggiungimento dell'orbita, i turisti spaziali potranno finalmente ammirare le stelle e pianeti da due fini stremi, uno posizionato lateralmente e l'altro sulla testa.

Al momento, le prenotazioni giunte sono ben 475. E, ad inaugurare il nuovo servizio, ovviamente Richard Branson, il fondatore della Virgin, e i suoi due figli. Sono circa 58 gli agenti di viaggio, solo su territorio statunitense, a mettere a disposizione i biglietti. E i più ottimisti sostengono che, dal 2017, sarà proprio come prenotare un normale volo.

Le opinioni degli specialisti in questo settore sono numerose e molto diverse fra loro. Alcuni affermano che ci vorranno centinaia d'anni affinché si possa dare la possibilità ai più di poter fare viaggi interstellari; altri sostengono che dei progressi sconvolgenti nella tecnologia potrebbero abbreviare l'attesa dei viaggi interstellari. Ad ogni modo, è bene considerare alcuni dati. Voyager 1, satellite lanciato nel 1977, ha raggiunto il suo obiettivo, Giove, alla velocità di 61.500 chilometri l'ora. Attualmente si trova a 118 volte la distanza tra la Terra e il Sole. Decine di migliaia di chilometri percorsi che, nell'infinito panorama dell'universo, sono una misura davvero minima.

Ad ogni modo, sono decine gli ingegneri, gli scienziati e i capitalisti all'opera di un progetto sostanzialmente privato che si propone di studiare ogni mezzo possibile per avviare dei viaggi fra le stelle. Si chiama Progetto Icaro il programma in atto dedito a decifrare il modo per costruire direttamente in orbita l'astronave che raggiungerà le stelle. Assemblarla in orbita, infatti, renderebbe la navicella meno pesante e richiederebbe motori meno potenti e molto meno carburante. Una possibilità questa già ipotizzata dal veicolo britannico Skylon, una sorta di aereo spaziale senza pilota, riutilizzabile per almeno 200 volte.

Ma si sa che fin quando é lo Stato a finanziare, sono la ricerca e l'industria a beneficiarne. Per i privati, il caso del turismo spaziale è un affare. E, allora, poter ammirare lo spettacolo della Terra dall'orbita, potrebbe diventare possibile per tutti a poche migliaia di dollari e non appannaggio di pochi fortunati miliardari.

Federica Vitale

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