Dice House: la prima casa a emissioni zero

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Passi da gigante per la bioarchitettura. Un team di architetti inglesi, dello studio Sybarite, ha progettato una casa ad emissioni zero. L’idea è quella di sfruttare le dimensioni: 9 metri per lato consentiranno, secondo gli architetti, di consumare meno energia diffondendola uniformemente nell’intero edificio.

La costruzione, denominata 'Dice House', sarà un cubo vero e proprio di 27 mq, con le tre dimensioni 9x9x9. Un dado che nel proprio tetto nasconde la vera rivoluzione: una cupola fotovoltaica capace di produrre l’80% del fabbisogno energetico dell’abitazione.

Fatto di una comune plastica, questo enorme ombrello, intrappola il calore del sole come in una serra. L’energia catturata riesce a riscaldare i serbatoi d’acqua presenti sul tetto. Questo meccanismo rende disponibili quotidianamente 80 litri di acqua anche nei mesi invernali.

Ma la 'Dice house' non solo riesce a sfruttare la natura per produrre acqua calda. Alla sommità della cupola, infatti, gli architetti inglesi hanno predisposto uno spazio per collocare un generatore a turbina capace di produrre energia elettrica e nei mesi freddi, il riscaldamento.

Ogni edificio, poi, sarà dotato di celle fotovoltaiche posizionate alla base della cupola che produrranno riserve di energia. E se durante l’inverno il sole ed il vento saranno le fonti di energia e di riscaldamento per questi rivoluzionari edifici, in estate a rinfrescare gli ambienti ci penseranno le piante presenti nel giardino sul tetto.

Un sistema di pareti isolanti, infine, e le finestre inserite in una struttura foto assorbente, permetteranno alla casa di eliminare qualsiasi sistema di aria condizionata fonte di inquinamento e dispendio energetico. In questo modo, la 'Dice house' riuscirà, secondo i progettisti, "ad azzerare la produzione di carbonio e grazie alle sue dimensioni compatte, a necessitare di una modesta quantità di energia".

Gerarda Lomonaco

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