Come rendere abitabile un pianeta grazie alle conchiglie

pianeta conchiglia

Vivere su un pianeta reso abitabile grazie alle conchiglie. Potrebbe essere questo il mondo che ci aspetta. Fino a quando la razza umana sarà intenta a scoprire pianeti simili alla Terra per colonizzarli e sviluppare i mezzi per arrivarci, sono solo due i modi grazie ai quali le persone potrebbero vivere nello spazio: gli insediamenti autonomi o i pianeti resi abitabili.

In una recente conferenza dedicata allo sviluppo del volo interstellare, ipotizzabile nel 2100, Kenneth Roy, un ingegnere industriale, ha suggerito un terzo modo per costruire insediamenti spaziali. L'ingegnere propone di costruire gusci intorno ai mondi rocciosi come Marte e la Luna, in modo tale da poter contenere un clima idoneo alla sopravvivenza umana e, di conseguenza, un'ecologia funzionante e adatta affinché l'uomo possa abitarvi.

La sola preoccupazione di Roy è che i mondi simili al nostro pianeta possono essere rari nella nostra galassia. Inoltre, quelli effettivamente abitabili potrebbero già ospitare una vita intelligente. Trasformando piccoli mondi rocciosi in ambienti autonomi, Roy ritiene di aver trovato una soluzione a questo problema. Dal momento che i mondi protetti da tali coperture a forma di guscio di conchiglia sono al riparo dalle radiazioni della luce e la temperatura rimane perfettamente controllata, la loro posizione nel cosmo è relativamente irrilevante. Sarebbe a dire che questi pianeti potrebbero essere situati in qualsiasi punto all'interno del sistema solare e non necessariamente nella zona di abitabilità, dove la temperatura è giusta affinché possa esserci acqua liquida. Questi mondi potrebbero essere ubicati in qualsiasi punto del sistema solare, anche vicino ad una nana bianca. Infatti, protetti dal guscio di conchiglia, potrebbero essere i cosiddetti "pianeti canaglia”, ossia quelli che risiedono nello spazio interstellare.

conchiglia pianeta

Tutto ciò potrebbe apparirci fantascientifico. D'altra parte, stiamo parlando di una civiltà, la nostra, che si sta dando da fare per poter effettuare i viaggi interstellari. Oltre ad impegnarsi in altre missioni, utilizzando nano-macchine per estrarre il materiale da asteroidi e altra “spazzatura spaziale” o per costruire, come in questo caso, un guscio attorno ad un altro pianeta.

Il progetto di Roy, dunque, renderebbe possibile il turismo spaziale poiché darebbe l'opportunità alla gente comune di visitare altri sistemi stellari. "La possibilità di raggiungere un altro pianeta è a metà dell'opera, ma si dovrebbe riflettere sul da farsi una volta arrivati ​​lì", ha spiegato Ken Roy. "Uno degli obiettivi del viaggio su un'altra stella è la colonizzazione. È improbabile che una volta che si giunga su un sistema stellare alieno e si possa trovare un mondo sul quale potremmo essere in grado di vivere".

Federica Vitale

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