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Le galassie come i proiettili: le spettacolari immagini

spari galassie

Galassie e fori di proiettili. Cosa hanno in comune? Forse, con un po' di fantasia, forme e colori. La conseguente caotica formazione che si sviluppa dopo un'esplosione. E, dunque, perché non fotografarle? Ci ha pensato la fotografa Deborah Bay che ha catturato immagini inedite dei fori ricavati dagli spari sul plexiglas antiproiettile della scuola di formazione della polizia di Houston.

"L'idea per il progetto è stata messa a punto dopo aver visto un piccolo display di proiettili sparati sul plexiglas antiproiettile, una dimostrazione della sua efficacia per la sicurezza personale", spiega la fotografa. "Le schegge di metallo e le linee della traiettoria hanno dimostrato l'enorme quantità di energia rilasciata quando i proiettili sono stati fatti saltare sulla plastica dura”.

L'esposizione della particolare galleria di immagini verrà allestita presso il New York Hall of Science, nel Queens, dal 2 marzo 2014. Ma in attesa della mostra, ecco una scelta di immagini tra le più particolari ed esplicative.

Calibro 44

questo il colpo di una calibro 44. Quella, per intenderci, che utilizzava Clint Eastwood nel celebre film "Callaghan".

12 Gauge Shotgun

il colpo di un fucile che rilascia microscopici pellet. Questo particolare modo di prodursi dello sparo fa si che, ad essere colpite, siano due persone se queste si trovano a distanza ravvicinata.

7.62x39

Sono i colpi dei fucili d'assalto AK-47 utilizzati in Russia. L'immagine dimostra quel che accadrebbe se uno degli spari dovesse impattare nel plexiglas. Disegni molto simili a quelli che si produrrebbero sulle superfici di ghiaccio. "Io non sono una persona da 'pistola a tutti', ma sono affascinata dalle possibilità visive dei proiettili incorporati nella plastica", racconta la Bay. E lei stessa, per il progetto, ha dovuto "prendere lezioni in un poligono di tiro locale".

9x19mm Parabellum

Si tratta di un proiettile 9mm, sparato da una pistola Glock, molto usata dalla polizia americana. È grazie agli effetti prodotti da questo particolare tipo di sparo che la fotografa ha associato il tema galattico ai colpi dei proiettili. Come lei stessa spiega, “il titolo della serie è venuta in mente quasi subito una volta che ho visto l'effetto della luce dei proiettili frammentati contro lo sfondo nero”.

Long Rifle

Più che uno sparo, sembra un bulbo oculare o una bolla che esplode. È la conseguenza di un fucile calibro 22, utilizzato per la caccia. “Mentre lavoravo alla serie, sicuramente stavo puntando alla tensione psicologica creata tra la seducente bellezza dei frammenti di metallo e l'orrore mortale dei proiettili”, afferma la fotografa.

Ed ecco tutte le immagini:

Hollow Point

Sembra una stella, ma in realtà è il colpo di un proiettile calibro 45 Hollow Point. Si tratta di uno sparo ideato per diramarsi come un "fungo" al momento dell'impatto. Ciò si traduce in una espansione della testa del proiettile nel bersaglio colpito.

E come la stessa fotografa consiglia, guardando le fotografie, immaginate le conseguenze sulla carne umana.

Federica Vitale

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