Dal grattacielo al 'grattamare': un Empire State Building negli abissi

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Sfidare il cielo e la gravità è sempre stato il desiderio di molti. La gara al grattacielo più alto del mondo è continuamente in atto, anche se pare che in tal senso qualcosa stia cambiando.

Ma facciamo un passo indietro. Negli ultimi cinque anni, il magazine eVolo ha ospitato un concorso per grattacieli dal design futuristico. Solitamente, si trattava di raggiungere la quota più alta, magari inventandosi qualcosa di sostenibile, come per l'ormai noto grattacielo di Dubai. Ma per questa edizione, non è stato il cielo ad essere sfidato e 'grattato' ma i designers si sono mossi...in direzione opposta, verso il basso. Come?

Affondando nelle profondità marine. L'edificio in questione ha infatti la particolarità di uscire fuori direttamente dal mare. Progettato da Sarly Adre bin Sarkum della Malesia, il waterscraper, letteralmente il 'grattamare' sarebbe alto più o meno come l'Empire State Building, ma emerge appena dalla superficie. Affascinante o inquietante, dipende dai punti di vista.

L'edificio potrebbe fornire alloggi, spazi di lavoro e aree per la ricreazione. Oltre ad essere galleggiante, potrebbe anche generare elettricità e cibo per le migliaia di case e immergersi in profondità sotto le onde.

Per quanto riguarda l'energia, è dotato di dispositivi eolici, solari, e in grado di sviluppare energia dal moto ondoso. Invece, per il sostentamento dei suoi abitanti, il designer ha pensato ad uno spazio verde in cima all'edificio, che potrebbe fornire cibo e ossigeno.

Tutto ciò lo renderebbe completamente autosufficiente. Una piccola comunità galleggiante. Peccato si tratti solo di un concept.

Francesca Mancuso

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