Stop dei francesi a Google News. Gli editori: "Entro il 2010 un nostro motore di ricerca alternativo"

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Adieu, adieu Google News. La Francia sul piede di guerra con Mountain View. Il raccoglitore di notizie di Big G, si sa, non piace proprio a tutti, e men che meno agli editori dei giornali. La disputa è aperta ormai da tempo, tanto che il colosso del web nei giorni scorsi aveva sventolato la bandiera bianca di Newspass, un sistema di micropagamenti per i siti di notizie, proposto dalla corporation come soluzione alla guerra degli introiti

Ma ecco che arriva l'altolà dei transalpini. "Lanceremo un motore di ricerca altrenativo sull'attualità entro la fine del 2010". Così, recita un comunicato diffuso in nottata dagli editori francesi, al termine di un incontro con l'Spqn (il loro organismo di rappresentanza, ndr). Secondo quanto riportato dal quotidiano economico Les Echos, infatti, questi avrebbero condiviso la scelta di "una nuova piattaforma", un fronte comune che potrebbe portare all'uscita dei loro contenuti dall'indice del motore americano.

Inoltre, prosegue il documento, "partirà anche una serie di offerte di bouquet di abbonamento trasversali per più testate. La monetizzazione dei contenuti, condotta di concerto tra diversi gruppi editoriali sarà al centro delle priorità".

Se molti paesi hanno dunque scelto la via legale (come l'Italia), ricorrendo all'autorità antitrust contro l'abuso di posizione dominante dettato da Mountain View, gli editori d'Oltralpe decidono di correre da soli. Al momento, tuttavia, non sono ancora stati resi noti i dettagli sulla piattaforma tecnologica che verrà utilizzata. Les Echos rivela che "in questo periodo gli editori francesi hanno avuto alcuni contatti con rappresentanti di Microsoft-Bing e di Orange".

"Vogliamo essere partner e non avversari", aveva dichiarato il vicepresidente di Google per i global media, Henrique De Castro, in merito alla questione. Ma la pubblicità fa gola, è una trincea, e i francesi pare proprio che abbiano scelto di schierarsi in prima linea.

Augusto Rubei

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