Google: su Blogger arriva la censura

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Anche Google, dopo Twitter ha predisposto la modalità di blocco dei contenuti per il proprio servizio di hosting, Blogspot.com, in base ai paesi. È accaduto ad esempio per gli utenti indiani, reindirizzati da Google dal dominio blogspot.com a blogspot.in. A scoprirlo è stato il sito TechDows.

Allo stesso modo, se si tenta di accedere ad un blog blogspot.com dall'Australia i server rilevano l'indirizzo IP e reindirizzano al country-code top level domain or ccTLD se supportato nel proprio paese e poi reindirizzarlo alla fine a blogspot.au.

Poco o nulla cambierà per i proprietari di un blog su Blogspot, che non dovrebbero neanche notare le modifiche, salvo il reindirizzamento dell'URL. Ma gli URL dei domini personalizzati non saranno interessati da questo cambiamento.

Ma se si desidera vedere la versione specifica, per ogni paese, dei contenuti di Blogspot basterà inserire una formattazione speciale nell'URL, "NCR", che sta per “No Country”. Ma perché Google sta attuando questi cambiamenti?

Secondo quanto si legge su TechDows, la migrazione ai domini localizzati “ci permetterà di continuare a promuovere la libera di espressione e la pubblicazione responsabile, fornendo una maggiore flessibilità nel conformarsi a richieste di rimozione valide ai sensi della legge locale. Utilizzando ccTLD, la rimozione dei contenuti può essere gestita da una base per paese, che limiterà l'impatto al minor numero di lettori."

Un tentativo velato di censura?

Francesca Mancuso

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