Kate e William: il matrimonio visto anche dalla Stazione Spaziale Internazionale

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Anche la stazione spaziale orbitante vuole partecipare alle nozze reali tra il principe William e Kate Middleton. E lo fa scattando una foto di Londra illuminata di milioni di luci che, nella forma, ricordano una corona.

L'immagine è stata scattata da uno dei sei componenti della missione attualmente sulla Iss. Una semplice camera digitale è stato lo strumento che ha ripreso Londra così nitidamente. E, in effetti, se i londinesi presteranno attenzione non solo alla cerimonia ma anche al cielo, la Iss volerà sui cieli britannici a soli 220 miglia di altezza ed il momento di massima vicinanza avverrà alle 21.32 di stasera. Pochi minuti prima del lancio di Endeavour che, sabato, sarà visibile sui cieli di Londra verso le 20.50 circa, ossia quando raggiungerà la stazione spaziale.

Ma cosa rende possibile il poter avvistare la Iss o qualsiasi altro satellite in orbita? Sono molte, in realtà, le condizioni che devono coincidere. Innanzitutto, il satellite deve trovarsi al di sopra dell'orizzonte rispetto a chi lo osserva. Ovviamente, il posto in cui si trova l'osservatore deve essere buio, per la precisione il Sole dovrebbe trovarsi almeno quattro gradi al di sotto dell'orizzonte. Altrimenti l'eccessiva luminosità impedirebbe qualsiasi possibilità di scorgere il satellite o la Iss. Inoltre, la navicella deve essere illuminata dal sole. Infatti, gli oggetti che orbitano attorno al nostro pianeta non sono illuminati di luce propria; ecco, dunque, la necessita di riflettere i raggi solari.

Infine, occorre che proprio la parte illuminata dal Sole sia la stessa rivolta verso chi la osserva da Terra. In caso contrario, non sarebbe possibile poiché oscurato e invisibile ad occhi nudi.

Spiegato in questo modo, sembrerebbe impossibile il verificarsi di tutte queste condizioni. Infatti, che il satellite sia illuminato e l'osservatore al buio, accade solo all'alba e al tramonto. Tutte le altre caratteristiche favorevoli variano a seconda della posizione del satellite o della Iss e di chi li osserva. Non è raro anche che si verifichi la possibilità di avvistarli sia all'alba che al tramonto, proprio per una questione di posizioni.

Dunque, se si decide di perdersi nelle profondità del cosmo durante il giorno, è necessario un telescopio visto che solo gli oggetti veramente luminosi sono ben visibile alla luce del sole. Un giorno, il 29 aprile, davvero interessante. Dal punto di vista spaziale e da quello reale. Occhi al cielo, dunque, per chi si trova a Londra.

Federica Vitale

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