Teletrasporto e viaggi nel tempo: ecco a cosa si crede in GB

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Negli ultimi decenni, e in altri modi anche prima, cinema e tv sono stati spesso artefici di modi fantastici in cui un mantello può rendere invisibili, una macchina può telestrasportare il corpo nel tempo e nello spazio e uno skateboard senza ruote può viaggiare sospeso nell’aria come fosse un tappeto magico.

A un osservatore razionale potrà sembrare incredibile, ma molto di ciò che ci viene proposto in questo senso è ritenuto vero da una clamorosa percentuale di adulti: lo dimostra uno studio condotto recentemente in Gran Bretagna e pubblicato sul Birmingham Science City News.

Per oltre un terzo della popolazione britannica, infatti, il confine tra realtà e fantasia è tutt’altro che netto, e molti dei gioiellini tecnologici su cui cinema e tv hanno costruito un intero genere di produzioni sono ritenuti realmente esistenti.

Prendiamo, ad esempio, gli skateboard volanti: secondo quanto svela la ricerca, oltre il 40% degli intervistati crede che esistano davvero. Il 24 per cento della popolazione ritiene inoltre possibile e fattibile il telestrasporto, mentre ben metà degli intervistati sembra convinta che esistano tecnologie in uso per la cancellazione della memoria.

Spostare oggetti con la sola forza della mente e del pensiero, benché suoni davvero inverosimile, è ritenuto plausibile da oltre un terzo del campione. Tutti questi dati, frutto di una evidente confusione del campione fra realtà ed effetti speciali pensati per intrattenere e appassionare un pubblico forse meno ‘credulone’, spiegano bene come la finzione possa spesso sconfinare oltre il piccolo e grande schermo.

La distorta percezione della realtà non è comunque frutto esclusivo degli effetti speciali; in alcuni casi i dispositivi elencati sono una sfida tecnologica tuttora in corso, tanto che è difficile definire chi prenda spunto da chi: in altre parole, è la scienza che si ispira al cinema, o piuttosto il contrario?

Per certi versi si potrebbe parlare di una reciproca influenza; non la pensa però allo stesso modo il Dottor Pam Waddel, direttore del Birmingham Science City: “Abbiamo commissionato questo sondaggio per comprendere quanto sfocato fosse il confine fra finzione e realtà”, ha spiegato, “se film e tv possono essere accusati di creare confusione, vale anche la pena sottolineare come la scienza sia cambiata di conseguenza; molte delle cose che erano possibili solo nella finzione oggi esistono davvero o sono attualmente in lavorazione.

Che sia dunque tutto merito della fantasia o meno, il risultato non cambia: c’è una forte distorsione della realtà, fino al punto che alcune persone non riescono a vedere dov’è che essa finisce per lasciare il posto ad una rappresentazione, per quanto raffinata e verosimile, prodotta dall’immaginazione di autori e registi.

Annalisa Di Branco

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