Europa: come esplorare la luna di Giove

missione europa

In attesa di inviare l'uomo su Marte, ci si interroga sul come poter esplorare Europa, una delle lune di Giove. Trovare la vita è, naturalmente, una delle motivazioni principali per lo studio continuo dei satelliti del pianeta. Europa si estende per 3.120 chilometri, è ricoperto di calotte di ghiaccio ed ha un oceano 10 volte più profondo di quelli terrestri.

Gli scienziati, dunque, sono incuriositi da Europa, considerato molto intrigante. In effetti, se acqua salata è presente nel suo oceano, molti dei requisiti affinché possa esserci vita sono garantiti. E, sempre secondo i ricercatori, tale presenza farebbe della luna di Giove uno dei luoghi più idonei all'interno del sistema solare in grado di ospitare vita. "Europa è uno dei luoghi principe per la ricerca di forme di vita, ossia la vita che siamo in grado di scovare per come la intendiamo oggi”, ha detto Kevin Hand, Chief Scientist dell'esplorazione del sistema solare del Jet Propulsion Laboratory della NASA, di Pasadena, in California. E le domande che ne scaturiscono sono: "La sua biochimica fondamentale è la stessa di quella della Terra o è diversa? L'origine della vita è facile o difficile?”. Domande che solo un'esplorazione della luna potrebbe chiarire.

Le immagini del superficie della luna testimoniano la presenza di crepe che secondo i ricercatori sono causate dal sollevamento e dall'abbassamento delle maree dell'oceano quando Europa si avvicina a Giove. Il potenziale calore del sottosuolo marino è provocato da questo riscaldamento di marea ed è un cenno promettente della possibilità della presenza di vita. Inoltre, gli scienziati hanno scoperto delle tracce di solfato di magnesio. Dato, questo, che sostiene energeticamente l'ipotesi che Europa possa essere adatta ad ospitare la vita.

Come giungere, dunque, sulla luna di Giove? Innanzitutto sarà essenziale un lander robotico e senza pilota. Inoltre, alcune sonde saranno necessarie ad analizzare lo spazio circostante, in attesa di poter inviare anche un equipaggio umano. Tuttavia, essendo la superficie ghiacciata ed essendoci, appunto, un oceano sotterraneo, sarebbe auspicabile l'invio di un sommergibile che abbia la possibilità di immergersi ed esplorare il sottosuolo della luna.

Si chiama “Cryobot” il progetto da 4 milioni di dollari affidato nel 2011 dalla Nasa allo Stone Aerospace in vista di una simile missione. "Quando si parla della missione Europa, da noi ci riferisce alla scoperta dell'anello d'oro: atterraggio sulla superficie di Europa, l'invio di un veicolo a propulsione nucleare attraverso la crosta di ghiaccio, lo scarico di un 'mover' veloce a propulsione nucleare autonomo subacqueo e il lancio di una serie di AUV (Autonomous Underwater Vehicles) miniaturizzati e molto intelligenti per andare nelle zone più pericolose (per esempio, intorno alle fumarole nere, fin dentro le fessure di ghiaccio, nei pennacchi chimici corrosivi) per cercare e raccogliere campioni biologici e riportarli alla nave madre", ha dichiarato Bill Stone, Ceo di Stone Aerospace.

E gli scienziati sono sempre più vicini allo sviluppo si questi strumenti. "La comunità scientifica degli Stati Uniti è oggi, grazie ai finanziamenti della Nasa, sul punto di possedere sequenziatori portatili molecolari del DNA che potrebbero consentire agli AUV su Europa di delineare la vita rilevata sulla luna su scala microbica e, quindi, tornare al cryobot e fornire le informazioni al lander di rientro sulla Terra", ha continuato Stone.

Ultima sfida, l'atterraggio. Al momento, infatti, sebbene si possieda una pallida idea di come sia la superficie di Europa, si teme che questa possa nascondere anche spuntoni e rocce di ghiaccio. L'arrivo, dunque, costituirebbe la parte più difficile della missione. Tutti ricordiamo i “sette minuti di terrore” vissuti quando il rover Curiosity giunse un anno fa su Marte. Ebbene, un atterraggio su Europa sarebbe ancora più difficile proprio a causa delle poche nozioni che si hanno riguardo alla tipologia di superficie della luna. "Su Europa non c'è atmosfera e questo è un male perché non è possibile utilizzare un paracadute per rallentare. Ma è un bene perché significa che il nostro veicolo spaziale sarebbe in grado di effettuare un atterraggio millimetrico una volta trovato un posto sicuro".

Per il momento, dunque, solo supposizioni. Sebbene, nell'attesa, sia stato realizzato addirittura un film, nelle sale americane dal 2 agosto, dal titolo “Europa Report”. La trama racconta le esperienze vissute da ipotetici equipaggi inviati su Europa, regalando allo spettatore (o agli stessi scienziati) un'idea di quello che effettivamente nasconde la misteriosa luna di Giove.

Federica Vitale

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