Europa: una missione per scoprire se la luna di Giove e' abitabile

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La Nasa ha intenzione di investire 1,5 miliardi di dollari nella progettazione e produzione di un rover che raggiunga il suo “collega” Curiosity su Marte, nel 2020. Una meta, quella del pianeta rosso, che vedrà convogliare l'interesse anche di un orbiter, Maven, e un lander, InSight, rispettivamente nel 2013 e 2016. Tuttavia anche altre mete calamitano l'interesse dell'agenzia spaziale. Europa è una delle quattro lune ghiacciate di Giove. E la Nasa starebbe progettando di raggiungerla per scoprirne una sua eventuale abitabilità. Una missione che vedrebbe protagonista lo studio della superficie di ghiaccio e il suo ipotetico oceano, la cui presenza si presume nel passato della luna.

Abbiamo informato il quartier generale della Nasa lunedì e hanno risposto positivamente", conferma David Senske, ideatore della missione presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. Un annuncio diramato lo scorso 7 dicembre in occasione della riunione annuale dell'American Geophysical Union. La missione richiede un investimento di diverse migliaia di dollari per la produzione del lander, il cui lancio si stima possa aver luogo nel 2021.

Sulla base dei dati acquisiti dal satellite della Nasa Galileo, gli astronomi ritengono che possano esserci degli oceani appena al di sotto del ghiaccio esterno di Europa. Questi oceani, inoltre, potrebbero essere circa due o tre volte più voluminosi di quelli terrestri. È giusto pensare che, grazie alla presenza di questi oceani, ci possa essere anche una significativa possibilità di ospitare la vita. Se si riuscisse a trovare un modo per attraversare il ghiaccio di Europa, il cui spessore misura alcune centinaia di metri, si potrebbero inviare dei piccoli sottomarini in esplorazione e alla ricerca di forme di vita possibili. Un più attento esame della superficie della luna ghiacciata ha rilevato anche numerose crepe che si estendono per centinaia e talvolta migliaia di chilometri. Le prove per la conferma di un oceano sono legate proprio alla presenza di queste crepe e crateri da impatto.

Ecco la necessità di esplorare Europa. Il Clipper candidato ad arrivare sulla luna di Giove porterebbe con sé una serie di strumenti scientifici, compreso il radar per la penetrazione del ghiaccio, un dispositivo per le immagini topografico, un magnetometro, uno spettrometro ad infrarossi, uno spettrometro di massa neutro e, infine, una antenna ad alta prestazione. “Abbiamo molte cose da verificare”, aggiunge Senske. E promette: “Nel mese di aprile, vogliamo fare quello che chiamiamo 'un esame preliminare': inizieremo a lavorare per definire quando avremo ciò che è necessario per una missione di questo tipo che possa portarci sulla giusta strada per la missione vera e propria”.

Federica Vitale

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