I 10 misteri della Luna

luna piena

Dal 2009 LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) di strada ne ha fatta. È la sonda della Nasa più giovane ed anche quella che vanta una mole di dati invidiabile. E ognuno riguardante i lati misteriosi della Luna. Per i più curiosi dei lati nascosti del nostro satellite principe, ecco una serie di 10 tra le più intriganti scoperte di LRO.

LRO

La più grande scoperta della sonda della Nasa sulla superifice lunare è stata l'acqua. In parte aiutata dalla cavità lasciata dalla collisione della sua sonda gemella, LCROSS avvenuto nell'ottobre del 2009, LRO ha potuto così scorgere segni evidenti di acqua e ghiaccio nelle rocce e nei profondi crateri presenti in superficie. Solo ultimamente si è constatato come il maggior quantitativo di acqua sia presente principalmente nel polo nord.

Due fosse lunari

Si deve sempre a LRO la raccolta di immagini di due delle fosse lunari presenti sulla Luna. Si tratta di buche giganti che, secondo gli scienziati, sembra si siano formate in seguito all'impatto con un meteorite e al conseguente cedimento delle cave sotterranee di lava. Queste due fosse maestose, del diametro di 130 metri, sono presenti nel Mare Ingenii, un'area ritenuta relativamente vulcanica

Cratere Hermite

È considerato il posto più freddo del sistema solare. La temperatura del cratere Hermite, infatti, raggiunge i -248 gradi Celsius, misurati grazie allo strumento Diviner, presente sulla sonda. Per avere un'idea, gli scienziati ritengono che la temperatura della superficie di Plutone possa raggiungere i -148 gradi.

cratere hermit

La faccia più calda della Luna

E se esiste il “volto” oscuro della Luna, quella che è rivolta al nostro pianeta è invece la parte più calda. Questa, infatti, riceve i raggi solari. Grazie allo strumento LOLA, è stato possibile rilevare le zone più calde in rosso e quelle più fredde in blu. Come da immagine.

far side moon

L'asse lunare

A causa dell'asse lunare, ci sono alcune aree ad alta temperatura poiché costantemente rivolte al Sole. Alcune di queste raggiungono il 96 per cento di esposizione solare. In queste zone, quindi, si susseguono approssimativamente 243 giorni all'anno e nemmeno un periodo di totale oscurità che raggiunga le 24 ore.

A11

Le immagini riprese da LRO sono una valida testimonianza dei siti in cui Apollo 11 atterrò. Non solo i segni della discesa, ma anche le impronte lasciate dagli astronauti confermano la testimonianza storica della missione.

Montagne lunari

Sulla Luna come sulla Terra si sarebbero formati picchi elevati in seguito all'impatto con asteroidi e comete. Queste collisioni avrebbero contribuito ad innalzare alcune tra le più elevate montagne lunari.

lunar mountains

Ruscelli

Appaiono come rigagnoli sulla superficie lunare. Alcuni ricercatori li definiscono "sinuosi" per via delle loro curve. Tuttavia, la loro formazione rimane un mistero. In generale, si ritiene che essi si siano generati dalla formazione di antichi flussi di magma o dal collasso di tunnel di lava sotterranea.

Rover Lunokhod 1

Atterrò sulla Luna nel 1970. Il rover robotizzato russo viaggiò per circa 10 chilometri prima di svanire nel nulla nel settembre dell'anno successivo. Si deve a LRO la sua localizzazione, risalente allo scorso marzo. Mediante un impulso laser, è stato possibile ristabilire un contatto dopo oltre quattro decenni dalla sua scomparsa.

Lo zoo lunare

La camera di bordo di LRO ha una risoluzione dieci volte più sofisticata delle precedenti missioni lunari. Grazie alle immagini inviate, gli scienziati possono misurare ed esplorare crateri e massi, alcuni di dimensioni modeste. Gli appassionati possono aiutare i ricercatori individuando i crateri e le formazioni in superficie sul sito www.moonzoo.org.

Federica Vitale

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