I 10 misteri di una notte stellata

neutronstar cover

La notte stellata esercita su molti di noi una formidabile attrattiva. La semplice osservazione a occhio nudo è qualcosa di suggestivo. Se poi ci si aiuta con i telescopi, l'Universo appare una fonte inesauribile di sosprese e meraviglie. E perdersi diventa una vertigine. Per gli astronomi, invece, il cielo stellato rappresenta una sfida. Esplosioni di supernova o gli invisibili buchi neri si rivelano un ottimo strumento per comprendere come il sistema stellare funziona e cosa rende unico una straordinarietà varietà di stelle.

Diamanti nel cieloSe una stella della stessa massa del Sole dovesse esplodere, quel che di essa rimarrebbe sarebbe un nucleo bollente, noto come nana bianca. Indagando nel cuore, circa 50 chilometri, all'interno delle nane bianche, gli scienziati hanno appurato come siano presenti carbonio e ossigeno cristallizzati. Nel 2004, nella costellazione del Centauro, fu scoperta una nana bianca, catalogata come BPM 37093, costituita di biliardi di questi elementi cristallizzati. Se dovessimo parlare in termini di diamanti, una nana bianca sarebbe costituita di biliardi e biliardi di carati!

white dwarf

Corpi stellariAlcuni corpi stellari possiedono campi magnetici miliardi di volte più potenti di qualsiasi magnete sulla Terra. Questi emettono raggi X ogni 10 secondi. Non sono stati classificati fino al 1998, ossia vent'anni dopo averne identificato i bagliori. Nel 1979, nove missioni si dedicarono a rilevarne il quantitativo di energia emesso paragonabile a quella del Sole in un arco di tempo di 1.000 anni e in viaggio verso la supernova N49.

magnetar illustration

Gruppi stellariI "grappoli" stellari sono composti di molte stelle. Alcuni ne contengono diverse decine, mentre altri diversi milioni. A occhio nudo, d'estate e con le condizioni ambientali favorevoli, è possibile ammirarne di entusiasmanti. Un esempio, le Pleiadi nella costellazione del Toro. Tuttavia, il mistero che avvolge tali agglomerati è il motivo che porta tante stelle a riunirsi in gruppi di proporzioni diverse.

pleiades seven

Rimbombo stellare Il rimbombo stellare è simile al rumore prodotto da un terremoto terrestre. Solo nel 1999 alcuni astronomi compresero che tale suono sinistro era dovuto ai raggi gamma e raggi X provenienti dai neutroni delle stelle. Come fare a capire quando tale rimbombo sta per prodursi, rimane tuttora un mistero ancora da svelare. Recentemente, John Middleditch del Los Alamos National Laboratory ha riscontrato come tale suono provenga da un tipo particolare di stella, la pulsar, il cui periodo del rimbombo successivo equivale alla misura dell'ultimo prodotto.

pulsar burst

Super stelle Una stella di neutroni nasce dall'esplosione di una supernova. Questa comprine il nucleo della stella fino a farla diventare una palla delle dimensioni di una piccola città. Il passo successivo è quello di diventare dei buchi neri. Le stelle di neutroni sono gli oggetti più densi dell'Universo. Nel 2005, gli scienziati della Nasa riuscirono a svelare un mistero lungo ben 35 anni: quando due stelle di neutroni si scontrano a decine di migliaia di miglia al secondo, esse emettono scintille di raggi gamma.

neutron accretion

Esplosione stellareSi chiamano RRATs, Rotating Radio Transients, una nuova categoria di stelle la cui emissione di bagliori è del tutto instabile. Queste inviano onde radio della durata di pochi millisecondi, alternati a silenzi lunghi anche alcune ore. Questa tipologia di stelle "vive" per un breve periodo e gli astronomi sono riusciti a captarne le onde radio scindendole dalle interferenze radio terrestri. Nella nostra Via Lattea ne sono ospitate alcune centinaia di migliaia.

stars bursts

Le stelle single Anche le stelle possono essere solitarie. Secondo gli astronomi, circa l'85 per cento delle stelle nella Via Lattea fanno parte di sistemi multistellari. Più della metà sono stelle binarie o stelle la cui mutua attrazione gravitazionale le lega. Tuttavia, quando tre o più stelle sono legate tra loro, tale legame viene definito sistema multiplo stellare. Nel 2005, gli astronomi identificarono il primo pianeta orbitante un sistema binario.

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Esplosioni "enigmatiche" La fine della vita di una stella è sempre un evento spettacolare. Le supernova, ossia le stelle che esplodono, sprigionano scintille e materia nello spazio loro circostante. Sin da quando, nel 1604, la supernova Johannes Kepler fu scoperta, gli astronomi non hanno assistito ad alcuna esplosione stellare nella nostra galassia.

kepler supernova

Raggi solariLa corona solare può raggiungere i 2 milioni di gradi. Da essa, possono venire esplusi flussi di particelle ad alta energia. I brillantamenti solari sono, dunque, fasci di particelle che vengono espulsi verso il nostro pianeta. A causa di queste emissioni, le comunicazioni via satellite e le moderne tecnologie possono subire dei disguidi o dei danni. Basti pensare che uno solo di questi brillantamenti potrebbe fornire energia agli Stati Uniti per 100 mila anni. Gli astronomi sono concentrati oggi nella comprensione dei sistemi di funzionamento interni al Sole. L'obiettivo è quello di prevedere queste emissioni.

solar flares

La falce della morte, ovvero i buchi neriDai buchi neri niente può sfuggire. Una volta oltrepassato l'orizzonte degli eventi, ossia il limite entro il quale non è più possibile tornare, non ci sono speranze di non venirne risucchiati. Gli astronomi hanno evidenziato l'esistenza di buchi neri stellari originati dallo scontro di stelle massicce, e buchi neri supermassicci che riescono a raggiungere il peso di alcuni milioni la massa solare.

Federica Vitale

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