Comete, eclissi e 'stelle di Natale': ecco gli spettacoli da ammirare entro la fine del 2013

cielo notturno 2013

Gli ultimi mesi di questo 2013 non ci risparmieranno nuovi incontri con comete, eclissi e stelle cadenti. È il cielo notturno dell'emisfero settentrionale che, in special modo in questo periodo, regala preziosi appuntamenti. Tuttavia, occorre sapere dove volgere lo sguardo per non perdersi le meraviglie della notte.

E saranno numerosi gli avvenimenti che ci accompagneranno fino a dicembre, precisamente al 21, il giorno del solstizio d'inverno. Saranno due le eclissi che avremo modo di ammirare, una solare e l'altra lunare; continueranno le piogge di meteoriti che già nei mesi scorsi ci hanno deliziati e, per finire, la cometa Ison raggiungerà il suo apice di luminosità a fine novembre. Tutto questo, sperando che il tempo permetta di avere cieli sereni e la possibilità di avere una visuale limpida.

Le eclissi

La prima sarà un'eclissi penombrale di Luna ed avrà luogo il 18 ottobre. Sarà visibile in Asia, Europa ed Africa, mentre in Nord America la si potrà ammirare nelle prime ore serali. L'eclissi penombrale di Luna avviene quando una parte del satellite rimane in penombra, appunto, perché oscurata dall'ombra terrestre. Nel caso della prossima eclissi, circa il 76 per cento del satellite rimarrà oscurato.

Il 3 novembre, invece, protagonista sarà il Sole con un'eclissi anulare totale. Un evento piuttosto insolito e noto tra gli astronomi come "eclissi ibrida" perché in grado di trasformarsi da anulare a totale. Il Sole apparirà come un anello di luce sottilissimo che, gradualmente, si trasformerà in eclissi totale. Come per ogni altra eclissi, anche in questo caso si consiglia di assistervi procurandosi protezioni di visualizzazione appropriate come, semplicemente, lenti offuscate.

Sciami meteorici

Dopo le Draconidi, ecco giungere le Orionidi, nelle notti del 20 e del 21 ottobre. Sarà possibile, con un po' di fortuna, individuare fino a 25 meteore per ogni ora. Anche per le stelle cadenti, naturalmente, ci si aspetta che il tempo sia clemente. Anche perché subito dopo le Orionidi, calamiteranno la nostra attenzione le Tauridi. Il loro picco giungerà intorno all'8 novembre e l'osservatore più attento potrà individuarne da 8 a 10 per ora.

Le Tauridi sono meteore insolite perché possono essere individuate sia la sera che al mattino. Questo sciame proviene dalla cometa periodica Encke e è considerato più lento tra tutte le piogge meteoriche principali. Il periodo di attività è molto lungo e va dal 20 ottobre al 30 novembre. Sono anche note come "le palle di fuoco di Halloween" per il loro colore caldo e vivace allo stesso tempo che varia dai toni del giallo e dell'arancione a quelli del blu e del verde.

E poi faranno la loro comparsa le Leonidi. Con questo sciame giungiamo al 17 novembre e, purtroppo, una Luna calante particolarmente luminosa potrebbe oscurarne la visuale. Stessa sorte che verrà riservata alle Geminidi del 13 e 14 dicembre. Per individuare tale sciame, basterà orientare il proprio sguardo verso la Costellazione dei Gemelli e la stella Castore. Il momento migliore sarà corrispondete alle prime ore dell'alba, ossia quando la Luna tramonterà, lasciando spazio allo sciame attenuando la propria luminosità.

Cometa Ison

La Cometa Ison giungerà al perielio, passando 'pochi'i chilometri al di sopra della superficie del Sole, muovendosi alla velocità di circa 684 mila km/h. La cometa Ison potrebbe essere visibile anche durante le ore diurne. Basterà avere l'accortezza di offuscare la luce solare con alcuni semplici espedienti. Essa apparirà poco dopo l'alba a destra del Sole, mentre durante il resto della giornata, la cometa sembrerà sempre più vicina alla nostra stella fino a giungere nella sua posizione opposta. Se Ison resisterà al passaggio ravvicinato con il Sole, offrirà il suo miglior spettacolo tra il 6 e il 15 dicembre.

Tuttavia, anche in questo caso, si consiglia di utilizzare alcune protezioni per gli occhi. Il problema non sarà la luminosità della cometa, quanto il fatto che occorrerà guardare verso il Sole. Questo costituisce un potenziale pericolo per la retina dell'occhio.

"Stella di Natale" di dicembre

Non ci riferiamo alla tipica pianta natalizia, ma al pianeta Venere che dal mese di dicembre e per tutto il 2014 sarà l'oggetto celeste più luminoso sia la sera che al mattino. Sarà così luminoso che lo si potrà individuare ancor prima del tramonto, con un cielo ancora molto chiaro e dopo il crepuscolo. La massima brillantezza la potremo osservare il 6 dicembre.

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Federica Vitale

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