Stelle cadenti: Draconidi e Orionidi protagoniste delle notti di ottobre

draconidi

Come ogni mese, l'appuntamento con le stelle cadenti giunge puntuale. Non disperiamo, dunque, se durante il corso della bella stagione e, di conseguenza, delle belle serate, non ne abbiamo ammirate molte e tanti desideri giacciono inespressi. In questo inizio di autunno, infatti, sarà possibile volgere lo sguardo al cielo ed ammirare, tempo permettendo, sciami meteorici di inedita bellezza.

Ad essere protagoniste nella prima metà di ottobre, precisamente dal 7, le Draconidi. Il punto radiante per la pioggia di queste meteoriti coincide con la testa della costellazione del Dragone, nel cielo settentrionale. Ecco spiegato perché le Draconidi sono più visibili se ci si trova nell'emisfero nord. Lo sciame può essere considerato una vera e propria bizzarria, in quanto il suo punto radiante si trova alto nel cielo, appena scende l'oscurità. Ciò significa che, a differenza di molti altri sciami meteorici, le Draconidi sono più propense a volare nelle ore serali, precisamente dopo la mezzanotte, che in quelle del mattino. Ricordiamo che per punto radiante si intende l'area dalla quale lo sciame proviene e, quindi, il punto in cui indirizzare lo sguardo per osservarlo.

Tuttavia, questo sciame meteorico di inizio ottobre è in genere considerato molto lento, quasi noioso per certi aspetti. Basti considerare che solo una manciata di meteore si palesa ogni ora e quasi tutti gli anni con la stessa frequenza. In rari casi, infatti, si è avuto modo di osservare le Draconidi piroettare nei cieli notturni anche a molte centinaia in una sola ora. Ma consoliamoci con il fatto che, anche per questo 2013, la sottile falce di Luna non interferirà con la sua luminosità con l'avvistamento di eventuali meteore.

Dal 21 ottobre, invece, protagoniste lo diventeranno le Orionidi. Nella notte buia e senza Luna, le Orionidi si presenteranno ai nostri occhi ad un massimo di circa 10 o 20 all'ora. Queste meteore si caratterizzano per un movimento rapido, quasi fulmineo. A volte, tali stelle cadenti producono delle vere sfere di fuoco brillanti, talmente luminose da poter essere identificate anche col disturbo del chiarore della Luna.

Questo sciame proviene dalla famosa costellazione di Orione, il Cacciatore per antonomasia, la cui stella più brillante è Betelgeuse. Il radiante verso cui guardare è, ancora, a nord proprio di questa stella ammiraglia. Le Orionidi hanno un picco ampio e irregolare di frequenza che non è facile da prevedere. Altre meteore tendono a manifestarsi dopo la mezzanotte, mentre le Orionidi sono in genere ben visibili nelle prime ore dell'alba.

Questo 2013, però, non sarà ottimale per guardare tale pioggia di meteore perché una luminosa Luna calante sarà ben presente nel cielo, proprio durante le ore di punta di frequenza, tra la mezzanotte e l'alba. Ad ogni modo, la migliore visualizzazione per le Orionidi si otterrà probabilmente prima dell'alba del 21 ottobre.

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Federica Vitale

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