Le aurore figlie dei terremoti spaziali

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È difficile immaginare un terremoto nello spazio. Ma, da quel che emerge da un recente studio, le vibrazioni nel cosmo sono più frequenti del previsto. Tanto da meritarsi il nome di 'tremori spaziali'. Un fenomeno che genera delle aurore del tutto simili a quelle che conosciamo e che si manifestano sulla Terra.

I riverberi magnetici sono stati rilevati in diversi punti del globo”, spiega Vassilis Angelopoulos, che ha guidato la ricerca dalla navicella spaziale THEMIS della NASA. Mentre Evgeny Panov, dello Space Research Institute (Austria), afferma che "l’energia totale di questi terremoti spaziali può raggiungere un livello 5 di magnitudo". 

Le scosse che si verificano nell’universo sono causate dal plasma proveniente dal Sole, grazie al quale si determina il colore tipico delle aurore. L’azione inizia dalla scia magnetica terrestre, che si estende a tal punto da creare una tensione talmente forte da scattare su stessa, ritornando al punto di partenza. Proprio come accade tendendo un comune elastico.  

L’effetto sorprendente di questo evento sono i vortici di gas magnetico che raggiungono la stessa grandezza della Terra. Le scie di questi vortici si riversano nell’atmosfera dove acquistano i suggestivi colori delle aurore.

Tuttavia, i terremoti nello spazio sono piuttosto comuni. Gli scienziati, infatti, hanno scoperto che questi si verificano anche sulle stelle, da qui il nome 'starquakes'. E infine i 'moonquakes' e gli 'asteroidquakes', ossia dei veri e propri movimenti sismici sulla superficie lunare e su quella degli asteroidi. Questi ultimi, inoltre, sembra possano essere stimolati dalla Terra nel momento in cui vi si avvicinano.  

Federica Vitale

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