Hubble, il cielo a colori: la foto piu' bella

mappa Hubble - cover

È la più colorata vista dell'universo mai ottenuta. Il telescopio spaziale Hubble regala un'altra spettacolare immagine del cielo, un quadro completo dell'universo in evoluzione.

Si tratta dunque di una delle più vivaci foto dello spazio profondo mai catturate da Hubble nei suoi 24 anni di osservazioni, attraverso gli strumenti ACS e WFC3, la Advanced Camera for Surveys e la Wide Field Camera 3.

Il nuovo studio, chiamato Ultraviolet Coverage of the Hubble Ultra Deep Field, fornisce l'anello mancante della formazione stellare. L'immagine è un composto di esposizioni ottenute dal 2003 al 2012 con i due strumenti del telescopio.

Gli astronomi avevano già studiato l'Hubble Ultra Deep Field (HUDF) in luce visibile e nel vicino infrarosso in una serie di immagini catturate dal 2003 al 2009. L' HUDF mostra una piccola sezione dello spazio nella costellazione della Fornace, visibile nell'emisfero meridionale. Ora, usando la luce ultravioletta, gli scienziati hanno unito l'intera gamma di colori disponibili per Hubble, che si estende dai raggi ultravioletti alla luce del vicino infrarosso. L'immagine risultante è formata dalle numerose foto scattate dal telescopio durante 841 orbite. Essa contiene circa 10.000 galassie, in un viaggio che si estende indietro nel tempo, a poche centinaia di milioni di anni dal Big Bang.

Come sappiamo, per via della loro enorme distanza, la luce che noi vediamo di queste galassie spesso risale a miliardi di anni fa, se non addirittura ai primi milioni di anni immediatamente dopo la nascita dell'universo. Per questo motivo, le immagini come questa hanno un grande fascino perché permettono letteralmente di guardare nel passato dell'universo che ci ospita.

mappa Hubble

Osservando la regione del vicino infrarosso grazie ad Hubble, i ricercatori inoltre hanno studiato la nascita delle stelle nelle galassie più lontane, che ci appaiono nelle loro fasi più primitive proprio a causa della grande quantità di tempo necessaria affinché la luce delle stelle lontane possa viaggiare fino a noi ed essere visibile. Ma c'è un periodo intermedio in cui nacquero la maggior parte delle stelle dell'universo - una distanza che va da 5 a 10 miliardi di anni luce - che non aveva dati sufficienti. “L'aggiunta dell'ultravioletto riempie questo intervallo mancante,” ha detto il ricercatore principale Harry Teplitz del Caltech di Pasadena, in California.

La luce ultravioletta proviene dalle stelle più calde, più grandi e più giovani. Osservando a queste lunghezze d'onda, i ricercatori sono riusciti ad osservare proprio le galassie in cui si stanno formando nuove stelle.

Francesca Mancuso

Foto: Nasa

LEGGI anche:

Teoria del Big Bang confermata: ascoltati i vagiti dell'universo

Hubble fotografa l'Universo da giovane: la nuova immagine

Hubble, scoperti 5 pianeti con acqua

Telescopio spaziale Hubble: scoperte 7 nuove galassie distanti 13 miliardi di anni luce

Telescopio Spaziale Hubble: alla ricerca d'acqua sul pianeta Kepler 2b

Cerca