Universo locale: il video che mostra lo spazio attorno a noi

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Si deve ad un team internazionale di ricercatori dell'Università delle Hawaii, guidati dall'astronomo Brent Tully, la mappatura dei movimenti delle strutture dell'universo. Una ricostruzione che si avvicina in modo dettagliato a quella che è la realtà rispetto a quelle realizzate in passato.

Le mappe sono state presentate mediante un video che fornisce una rappresentazione dinamica tridimensionale dell'universo attraverso l'utilizzo della rotazione e dello zoom. Tale video è stato presentato la scorsa settimana in occasione della conferenza “Cosmic Flows: Observations and Simulations”, tenutasi a Marsiglia, in Francia.

Il progetto ha mappato la densità della materia visibile e oscura intorno alla nostra galassia, la Via Lattea, e fino ad una distanza di 300 milioni di anni luce. Il team, di cui fa parte Helene Courtois, professore associato presso l'Università di Lione e ricercatore associato presso l'Istituto di Astronomia (IFA) della University of Hawaii di Manoa, è composto anche da Daniel Pomarede, dell'Istituto di Ricerca sulle leggi fondamentali della Universo, e dal già citato Brent Tully. Tully è conosciuto soprattutto per la relazione Tully-Fisher, che mette in relazione la luminosità di una galassia a spirale con la velocità di rotazione, pubblicata con J. Richard Fisher nel 1987. Si tratta di uno strumento chiave per misurare le distanze, confrontando la luminosità intrinseca di una galassia con la sua magnitudine apparente.

La struttura a grande scala dell'universo è una complessa rete di cosiddetti grappoli o cluster, filamenti e spazi vuoti. Questi ultimi sono relativamente vuoti, poiché delimitati da filamenti che formano super-ammassi di galassie, le più grandi strutture nell'universo. La nostra Via Lattea, infatti, si trova in un super-gruppo di 100 mila altre galassie.

Così come accade con il movimento delle placche tettoniche che rivelano le proprietà dell'interno della Terra, i movimenti delle galassie riportano le informazioni relative ai principali elementi costitutivi dell'universo: l'energia oscura e la materia oscura. La materia oscura è, infatti, la materia invisibile, la cui presenza può essere dedotta solo dal suo effetto sui movimenti delle galassie e delle stelle, perché non emette né riflette la luce. L'energia oscura, invece, è la forza misteriosa che sta causando l'espansione dell'universo per accelerazione.