Asteroidi in avvicinamento: domani in arrivo 1998 QE2

asteroide 1998qe2

L'attesa cresce per l'incontro “ravvicinato” di domani sera tra l'asteroide 1998 QE2 e la Terra. Un appuntamento che si ripeterà solo tra due secoli. E che, sebbene gli scienziati tranquillizzino sulla scarsa pericolosità dell'asteroide, non smette di destare le ansie di rito che si creano quando si verificano tali fenomeni.

La distanza, infatti, che l'asteroide avrà da noi è di 3,6 milioni di chilometri, ossia 15 volte quella tra la Terra e la Luna. Il nome assegnato alla roccia spaziale è un codice utilizzato per gli asteroidi di recente scoperta.

A che ora è previsto il massimo avvicinamento? Alle 21.59, ora italiana. Un evento che si verificherà a tre mesi da un altro “incontro” che destò non poche preoccupazioni: quello avvenuto con un altro noto asteroide, 2012 DA14.

Secondo le più recenti stime, la roccia spaziale dovrebbe transitare a circa 5,8 milioni di chilometri dal nostro pianeta, collocandolo così all'interno delle orbite degli oltre 100 satelliti meteorologici che regolarmente ruotano attorno alla Terra.

Delle dimensioni comprese tra 1,3 e 2,9 chilometri, l'oggetto cosmico fu scoperto il 19 agosto del 1998, dal Massachusetts Institute of Technology Lincoln Near Earth Asteroid Research Programm, situato vicino a Socorro, in New Mexico. Lo stesso ente che gli assegnò il nome.

Alla Nasa, comunque, è tutto pronto per le osservazioni di routine. Grazie ai radar, infatti, gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, si preparano a seguire il fenomeno. Ma ciò sarà reso possibile anche al grande pubblico di appassionati, attraverso le immagini trasmesse in diretta dalla Nasa Television. Tuttavia, con i radar di cui dispone l'agenzia spaziale americana, gli scienziati saranno in grado di trasformare le sembianze dell'oggetto da semplice punto luce a vero e proprio corpo orbitante e provvisto di proprie caratteristiche.

Ma saranno anche altri i modi per seguire l'avvicinamento. Basterà, infatti, collegarsi a Twitter, con l'hashtag #asteroidQE2. Oppure partecipare all'hangout “We the Geeks” su Google+.

Un appuntamento decisamente molto atteso che si colloca all'interno di quegli studi che preparano alla missione robotica che la Nasa ipotizza di lanciare nel 2016. L'obiettivo si chiamerà Bennu o 101955, un corpo celeste che si attesta con decisione tra i numerosi Near-Earth Objects, gli ormai famosi oggetti potenzialmente pericolosi per la Terra.

Federica Vitale

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