A maggio due eclissi e il 6 maggio pioggia di stelle cadenti

eclissi maggio

A maggio due eclissi, una di luna e una di sole, e una pioggia di meteore. Sarà un mese ricco di appuntamenti astronomici quello appena iniziato. Si comincia il 9 maggio, quando avrà luogo un'eclissi anulare di Sole. Il 25 invece ci sarà un'eclissi penombrale di luna.

Dopo il parziale oscuramento della luna ammirato il 25 aprile scorso, tra qualche giorno toccherà al Sole con il consueto appuntamento di maggio con l'eclissi anulare. Lo scorso anno, l'evento fece molto discutere per la coincidenza con un allineamento planetario e col terremoto che colpì l'Emilia Romagna.

Eclissi anulare del 9 maggio

Chi potrà ammirare l'anello di fuoco? Non l'Europa, ma solo l'Australia, la Papua Nuova Guinea, le Isole Salomone e le Isole Gilbert. Gran parte del Pacifico potrà comunque accontentarsi di vedere l'eclissi parziale (Indonesia, Oceania). Il percorso anulare inizia dunque nella zona occidentale dell'Australia vicino Collier Range National Park alle 22.33 UT (23.33 ora italiana). Poiché la Luna passa attraverso l'apogeo solo 3 giorni e mezzo dopo (il 13 maggio alle 13:32 UT), la sua grande distanza dalla Terra produce una larga ombra anulare.

Eclissi penombrale di luna del 25 maggio

La seconda eclissi lunare dell'anno si ripresenta al nodo ascendente della Luna nello Scorpione. Il nodo lunare è uno dei due punti in cui l’orbita della Luna incontra quella della Terra. Com'è accaduto lo scorso 28 novembre, la Terra che si trova allineata col sole e la luna, è perfettamente al centro, proiettando la sua ombra sulla luna. Quest'ultima però non attraversa il disco di ombra, passando solo nella sua zona di penombra. Ecco perché si parla di eclissi penombrale. L'evento sarà visibile dall'Africa, dall'Europa, dalla parte occidentale del continente americano e dall'Asia Orientale. A che ora guardare il cielo? L'eclissi penombrale comincerà alle 03.53 UT (4.53 ora italiana) e si concluderà circa mezz'ora dopo.

Stelle cadenti, in arrivo le Eta Aquaridi

Non è ancora finita. In questi giorni, sarà possibile ammirare il passaggio annuale delle Eta Aquaridi, ossia i frammenti della cometa di Halley, osservabili però per un breve periodo al di sopra della linea dell'orizzonte, almeno per noi. Ma chi vive alle latitudini australi potrà assistere ad uno spettacolo mozzafiato, pari a quello che da noi viene osservato ad agosto.

Questo sciame mostra in realtà un gran numero di meteore alle latitudini australi, dove il radiante giunge quasi allo zenit, con tassi orari simili a quelli delle Perseidi. In ogni caso, in Italia saranno le regioni meridionali a poter osservare le meteore per un periodo di tempo più lungo, come spiega l'Uai, da quando il radiante sorge fino all’iniziare del crepuscolo mattutino: “Il radiante, posto nella zona più alta dell’Aquario, sarà attivo per quasi un mese, con un aumento evidente della frequenza dal 3 al 10 maggio e un picco maggiore intorno al 5-6 maggio”.

Francesca Mancuso

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