Ciak si gira: il video della Cometa Ison

cometa ison 2013

Cometa Ison in avvicinamento. In attesa dell'arrivo dell'asteroide 2012 DA14, la Nasa ha acquisito le prime immagini della famosa cometa (nota come C/2012 S1). Le foto sono state scattate dallo strumento Medium-Resolution Imager della sonda Deep Impact.

La cometa si trova attualmente all'interno dell'orbita di Giove. Nel mese di novembre 2013, Ison passerà a 1,8 milioni di chilometri dalla superficie del sole e secondo le attese regalerà uno spettacolo unico. Il riscaldamento che la cometa sperimenterà quando si avvicinerà al sole potrebbe infatti trasformarla in un oggetto visibile a occhio nudo, visto che potrebbe anche essere più luminoso della Luna. Deep Impact ha immortalato la cometa per un periodo di 36 ore tra il 17 e il 18 gennaio osservandola da una distanza di 793 milioni di chilometri.

Ison potrebbe essere arrivata dalla nube di Oort, una gigante nube sferica ricca di corpi ghiacciati che circonda il nostro sistema solare, il cui bordo esterno è pari a un terzo della distanza verso la stella più vicina, il nostro sole. Di tanto in tanto, uno di questi agglomerati formati da ghiaccio, roccia, polvere e composti organici è disturbato nella sua orbita dal passaggio di una stella o dagli effetti gravitazionali combinati delle stelle della Via Lattea. Così diventa in qualche modo 'instabile' e inizia il suo lungo viaggio verso la parte più interna del sistema solare.

La cometa è stata solo di recente, lo scorso settembre, da due astronomi russi osservando alcune fotografie scattate dal telescopio da 15,7 pollici (0,4 metri) dell'International Scientific Optical Network (da cui il nome Ison dato alla cometa), nei pressi di Kislovodsk.

ison deep impact

Nel frattempo, il Nasa Near-Earth Object Program Office ha tracciato l'orbita della cometa e ha ipotizzato che essa potrebbe regalare uno spettacolo eccezionale. Avvicinandosi al sole, il suo ghiaccio verrebbe sciolto dal calore, rimanendo visibile nel cielo invernale per parecchi giorni.

Questa è la quarta cometa su cui abbiamo effettuato osservazioni scientifiche ed è il punto più lontano dalla Terra da cui abbiamo cercato di trasmettere i dati su una cometa", ha detto Tim Larson, responsabile di progetto per la sonda Deep Impact della Nasa.

Deep Impact ha seguito già i passaggi ravvicinati di altre due comete, la Tempel 1 e la Hartley 2 e ha svolto osservazioni scientifiche su altre due comete, la Garradd e la Ison. I risultati preliminari indicano che, anche se la cometa è ancora nel sistema solare esterno, a 763 milioni di chilometri dal sole, essa è già attiva. Il 18 gennaio, la coda che si estendeva dal nucleo di Ison era lunga oltre 64.400 chilometri.

Francesca Mancuso

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