Cometa Ison: cosa accadrà a novembre?

cometa ison 2013

Per molti sarà la cometa del secolo, è Ison, che verrà a farci visita tra novembre e dicembre di quest'anno. Tale apparizione, se la cometa manterrà la promessa, avrà il suo picco tra 10 mesi. Tuttavia, c'è ancora qualche incertezza su come questo oggetto luminoso effettivamente si mostrerà.

Ufficialmente conosciuta come C/2012 S1, Ison si trova attualmente vicino all'orbita di Giove, anche se gli astronomi dicono che è già abbastanza luminosa per essere un oggetto così lontano. Il suo bagliore eccezionale suggerisce che essa abbia un nucleo di grande dimensioni, stimato tra 1 e 10 chilometri. A dirlo è stato un astronomo della Nasa, Matthew Knight.

Si prevede che nel punto di massimo avvicinamento al sole, che si verificherà presumibilmente il 28 novembre 2013, la cometa arriverà a circa 1,2 milioni di km dalla superficie del sole e potrebbe trasformarsi in un oggetto abbagliante ben visibile nel cielo notturno.

Ma ciò accadrà solo se la Ison riuscirà a sopravvivere al suo passaggio ravvicinato al sole potrebbe essere distrutto dalle forze di marea o dalla radiazione solare che si avvicina al sole. "Sono abbastanza vecchio da ricordare l'ultima 'cometa del secolo,'", ha detto Don Yeomans del Nasa Near-Earth Object Program, riferendosi a una cometa distante denominata Kohoutek che aveva promesso di dare spettacolo nel 1973, ma che si è rivelata un 'fallimento'. "È svanita. Le comete sono notoriamente imprevedibili".

A scoprire la cometa lo scorso settembre furono due russi,Vitali Nevski e Artyom Novichonok, che la notarono osservando alcune fotografie scattate tre giorni prima con un telescopio da 15,7 pollici (0,4 metri) dell'International Scientific Optical Network (da cui Ison), nei pressi di Kislovodsk.

"La cometa Ison è probabilmente almeno due volte più grande della cometa Lovejoy anche se passerà un po 'più lontano dalla superficie del sole", ha detto l'esperto. "Questo sembrerebbe favorire la sopravvienza di Ison che potrebbe dare vita ad un bello spettacolo."

Un'altra possibilità, dicono gli astronomi, è che la cometa possa frantumarsi formando una stringa cosmica di "perle" visibili per attraverso i telescopi. Yeomans ha assicurato però che un tale scenario non rappresenta una minaccia per la Terra. "La cometa Ison non è in rotta di collisione", ha detto. "Se si rompe, i frammenti prosegueiranno lungo la stessa traiettoria della cometa originale".

Francesca Mancuso

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