2012: tutti i viaggi e le missioni impossibili

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Il 2012 sta per abbandonarci, ma certo non si può dire che non ci abbia lasciato in eredità un bel po' di ricordi e di avventure riguardanti lo spazio. Sia che tali imprese ci hanno visti semplici spettatori, sia che al contrario ci hanno coinvolto più da vicino, ognuna ha avuto una carica emozionale non indifferente. Ripercorriamo queste missioni spaziali, tra ricordi del passato e promesse per il futuro.

Gennaio: Turismo spaziale. Un'impresa per pochiAll'inizio di questo anno, sembrava non esserci alcuna speranza che i primi voli turistici privati potessero partire dalla Terra. Tuttavia, non sono poche le società che promettono tale straordinaria avventura. Tra queste, la Virgin Galactic ovvero la società che si propone ancor oggi di organizzare “gite spaziali” suborbitali per la modica cifra di circa 200 mila dollari. I voli dovrebbero partire dal New Messico Space Port grazie della navicella WhiteKnightTwo, lanciata dal razzo SpaceShipTwo. L'obiettivo sarà quello di raggiungere lo spazio suborbitale e, lì, far provare ai passeggeri paganti l'esperienza dell'assenza di gravità e osservare la curvatura del pianeta. Finora sono più di 400 le persone che hanno versato un acconto per garantirsi un volo su SpaceShipTwo. La navicella, al momento, è in fase di prova e dovrà ancora superare dei rigorosi test di volo prima di effettuare le prime operazioni commerciali, probabilmente a partire dal 2013.

Marzo: Space X su Marte per 500 mila dollariDallo spazio suborbitale al pianeta rosso. Un viaggio indimenticabile durante il quale la Terra viene lasciata alle spalle per andare alla volta di un panorama straordinario: la superficie incontaminata di Marte. Non era uno slogan da pubblicità fantascientifica, ma l'idea dell'imprenditore Elon Musk, CEO di Space X, l'azienda privata che produce veicoli spaziali. Un viaggio dal costo di “soli” 500 mila dollari per portare i turisti sul pianeta rosso. Gli ultimi successi appuntati sul diario di bordo di Musk vorrebbero trasformare l'impossibile in realtà. A patto di avere in tasca mezzo milione di dollari e di non avere paura del vuoto siderale. Le previsioni di Musk si riferiscono a un futuro non ben definito. Di sicuro i primi viaggi su Marte costeranno molto di più, ma il Ceo di SpaceX prevede che nell'arco di 10 anni il prezzo di un biglietto marziano potrebbe assestarsi intorno ai 500 mila dollari. Ma, per adesso, l'agenzia privata ha lanciato con successo solo quattro razzi sperimentali.

Aprile: James Cameron nella Fossa delle MarianneIl regista di Titanic James Cameron ha descritto il suo viaggio nella Fossa delle Marianne come “desolato" e in ambiente "alieno" sul fondo del mare, Un record di immersione in solitaria a bordo di un sottomarino nel punto più profondo degli oceani del mondo. "Mi sentivo come se, nello spazio di un giorno, ero andato su un altro pianeta e tornato", ha detto il regista dopo essere tornato dal suo viaggio verso il fondo dell'oceano che lui stesso ha descritto come un ambiente dai "lineamenti di un mondo alieno". L'esperienza di precipitare giù per la "voragine" del mare nel suo sommergibile appositamente progettato, Deepsea Challenger, è stata definita come quella di "cadere nel buio, un qualcosa che un robot non può descrivere". Questa spedizione umana è stata la prima effettuata dal 1960 ed ha rappresentato il culmine di più di sette anni di pianificazione. Il viaggio verso la valle Challenger Deep della Fossa delle Marianne, che si trova a sud ovest di Guam, è durato due ore e 36 minuti.

Maggio: Ancora James Cameron. Questa volta verso gli asteroidiUna nuova società, denominata Planetary Resources, ha tenuto il suo lancio ufficiale promettendo una nuova avventura. In pratica, questa inedita impresa prevede la fusione dell'esplorazione dello spazio e delle risorse naturali garantendo in tal modo l'aggiunta di trilioni di dollari al PIL mondiale. L'azienda conta tra i suoi fondatori e finanziatori il regista ed esploratore James Cameron e i co-fondatori di Google Larry Page, Eric Schmidt e Ross Perot Jr. Charles Simonyi, ex di Microsoft. Una sorta di estrazione di minerali dagli asteroidi, dunque, in vista di un inevitabile esaurirsi delle risorse del pianeta.

Giugno: Nello spazio subacqueo con NEEMO e il primo reality show su MarteGli abissi dell'oceano possono sembrare simili allo spazio per gli astronauti in missione. Infatti il mondo sottomarino offre una certa somiglianza con gli asteroidi dello spazio profondo, dovuto ad uno scenario desolato e ostile. Gli astronauti Dottie Metcalf-Lindenburger della Nasa e Tim Peake dell'Agenzia spaziale europea hanno avuto modo di sperimentarlo lo scorso giugno, nei pressi della Aquarious Research Station, a circa 19 metri di profondità a poche miglia al largo della costa di Key Largo, in Florida. Metcalf-Lindenburger e Peake erano due dei quattro membri dell'equipaggio della 16esima spedizione Extreme Environment Mission Operations della Nasa, brevemente nota come NEEMO. L'obiettivo principale di NEEMO 16, che ha avuto inizio 11 giugno, è stato quello di aiutare la Nasa a prepararsi per una missione umana su un asteroide. Un programma calorosamente incoraggiato anche dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, il quale auspicava di raggiungere gli asteroidi nei pressi del pianeta entro il 2025. Le attività della spedizione 16 si sono concentrate su tre aree fondamentali: i ritardi di comunicazione, la dimensione ottimale del personale tecnico e, infine, il modo di raggiungere un asteroide nello spazio profondo.

E cosa pensare di un reality show su Marte? L'idea è di una società olandese che mira a portare l'uomo su Marte entro il 2023, il primo passo verso la creazione di una colonia permanente sul Pianeta Rosso. Il progetto, denominato Mars One, prevede di rilasciare quattro astronauti su Marte nel mese di aprile 2023. I nuovi membri della colonia nascente giungerebbero sul pianeta ogni due anni e nessuno dei pionieri potrà mai tornare sulla Terra. Secondo quanto sostiene Mars One si tratterebbe di uno spettacolo mediatico del calibro dei numerosi reality show che hanno calamitato l'attenzione degli spettatori. Solo che questo sarebbe oltretutto interplanetario.

Luglio: La Cina sulla Luna nel 2013?La Cina invierà il suo primo lander senza equipaggio sulla Luna nella seconda metà del 2013. Chang'e-3 sarà la terza sonda lunare lanciata dalla China National Space Administration (CNSA) e costituirà anche il primo tentativo di allunaggio da parte del paese del Sol Levante. Il lander/rover rappresenterà una combinazione tra i due mezzi, il cui lancio avverrà dal Xichang Satellite Launch Center, nella provincia cinese di Sichuan come parte del programma cinese inerente l'esplorazione lunare. Prende il nome di una dea cinese della luna, Chang'e-3, ed è il terzo capitolo della serie Chang'e. I precedenti, infatti, erano gli orbiter lunari Chang'e 1 e Chang'e 2, avviati rispettivamente nel 2007 e 2010. La missione del 2013 si vedrà composta da un lander e da un rover autonomi e si prevede possa atterrare sulla Luna nella "Bay of Rainbows", una pianura di lava basaltica situata alla latitudine di 44 gradi nord, che costituisce una estensione a nord-ovest del Mare Imbrium. La durata della missione è prevista di tre mesi.

Agosto: Di nuovo l'uomo sulla Luna? Resolve è il prototipo di un rover lunare, acronimo per Regolith and Environment Science and Oxygen and Lunar Volatiles Extraction. Sarà il prossimo passo per l'esplorazione lunare, progettato per la ricerca di fonti d'acqua che potrebbero rendere possibile un avamposto lunare permanente. Resolve è il risultato di uno sforzo congiunto tra il Kennedy Space Center e l'Agenzia Spaziale Canadese. L'idea principale è che il robot possa essere lasciato libero sulla superficie lunare, dove sarà in grado autonomamente di forare lo strato superiore della superficie lunare in cerca di acqua e di altre risorse. Inoltre, con il tempo, il rover potrà creare una mappa di distribuzione delle risorse, creata per mostrare i punti migliori dove estrarre l'acqua.

Ottobre: Felix Baumgartner e Space XUn'altra incredibile impresa che porta Felix Baumgartner dritto dritto nelle cronache della storia spaziale. Baumgartner, infatti, supera la velocità del suono lanciandosi in caduta libera da oltre 39 chilometri di altezza, nei cieli del New Mexico negli Stati Uniti. Centra così il suo obiettivo, atterrando sano e salvo dopo 8 minuti di caduta libera. Il paracadute si è aperto dopo 4 minuti e 15 secondi per rallentare, infine, la sua corsa.

Sempre ad ottobre ha luogo il viaggio inaugurale di Space X Dragon che arriva a destinazione dopo un giorno di viaggio e una partenza rocambolesca. La navicella-cargo di SpaceX si è avvicinata per la prima volta alla Stazione Spaziale Internazionale quel tanto che bastava per permettere al braccio robotico Canadarm2 di agganciarla alla stazione. La missione di rifornimento di Dragon è la prima di 12 missioni prevista nel contratto con la Nasa che per SpaceX vale oltre 1,5 miliardi di dollari. Una missione della durata di 18 giorni, il periodo di tempo necessario agli astronauti per prelevare i rifornimenti e riempire la capsula con attrezzatura ed esemplari scientifici da rispedire sulla Terra.

Federica Vitale

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