Ecco perche' alcune stelle rimangono sempre giovani

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Come fanno le stelle a mantenersi giovani? A loro non serve il lifting, né il chirurgo plastico. Come per l'uomo, conta molto lo stile di vita. Lo ha svelato un nuovo studio, che ha esaminato gli ammassi globulari, ossia degli insiemi sferici di stelle legate le une alle altre dala gravità reciproca.

I dati forniti dal telescopio da 2,2 metri dell'ESO di La Silla e dal telescopio spaziale Hubble della Nasa e dell'Esa hanno permesso agli scienziati di capire perché alcuni ammassi di stelle sembrano molto più giovani di altre nonostante l'età media di 12-13 miliardi di anni.

Nella Via Lattea ci sono circa 150 esemplari di questo tipo, contenenti per la maggior parte le stelle più vecchie della nostra galassia. Tuttavia, sebbene le stelle siano vecchie e gli ammassi si siano formati in epoche remote, gli astronomi hanno scoperto che alcuni di questi ammassi sono ancora "giovani dentro".

"Anche se questi ammassi si sono tutti formati miliardi di anni fa, volevamo sapere se alcuni invecchiavano più velocemente o più lentamente degli altri. Studiando la distribuzione di un certo tipo di stelle blu che si trovano negli ammassi, abbiamo scoperto che alcuni erano effettivamente evoluti più velocemente nella loro vita e abbiamo sviluppato un metodo per misurare il tasso di invecchiamento" ha detto Francesco Ferraro dell'Università di Bologna, a capo del team che ha realizzato la scoperta.

Gli ammassi stellari si formano in un periodo breve e ciò significa che tutte le stelle al loro interno hanno più o meno la stessa età. Ed ecco l'anomalia. Le stelle brillanti e massicce bruciano il loro combustibile più in fretta e gli ammassi globulari sono molto vecchi, per questo dovrebbero ospitare solo stelle di piccola massa. Ma così non è. Alcune stelle infatti ricevono un nuovo impulso vitale, un combustibile supplementare che le alimenta rendendole più brillanti. Ciò accade se una stella strappa materiale da una stella vicina o se due stelle si scontrano. Le stelle rinvigorite in questo modo vengono chiamate "vagabonde blu" e la loro massa e luminosità sono proprio le caratteristiche oggetto di questo studio.

hubble ammassoglob

Analizzando i dati, l'equipe ha trovato che alcuni ammassi apparivano giovani, con "vagabonde blu" distribuite in tutto l'ammasso, mentre un insieme più grande di ammassi sembrava più vecchio, con le "vagabonde blu" raggruppate al centro. Un terzo gruppo mostrava i segni dell'età, con le stelle più vicine al nucleo che erano già migrate verso il centro, e le stelle più lontane che iniziavano a sprofondare.

Poichè le stelle più pesanti dell'ammasso cadono verso il centro, l'ammasso alla fine subisce il cosiddetto collasso nucleare in cui il centro dell'ammasso diventa molto denso. Tale processo dipende dal numero, dalla densità e dalla velocità delle stelle ma per la prima volta è stata calcolata la velocità con cui invecchiano gli ammassi globulari.

Lo studio è stato pubblicato oggi su Nature.

Francesca Mancuso

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