Com'e' nata la Luna?

Luna Terra

Se ne parla già da tempo. La Luna è davvero un pezzetto del pianeta Terra? La teoria è stata presentata in questi giorni dagli scienziati Sarah Stewart e Matija Ukera dell'Università di Harvard, i quali spiegano il motivo che rende composizioni chimiche e isotopi simili tra il nostro pianeta ed il suo satellite.

L'ipotesi si basa sul fatto che la Terra, ruotando più velocemente di quanto non lo faccia oggi, si sia scontrata con un corpo gigantesco e, dalla perdita di materiale magmatico, si sia formata la Luna. A seguito di tale impatto, la velocità terrestre si sarebbe rallentata a causa della combinazione con l'orbita lunare, quella solare e, infine, della perdita di parte della sua massa.

Come si legge sul sito dell'INAF, Diego Turrini, dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, spiega come “questi impatti giganti erano eventi relativamente comuni verso la fine della fase di formazione dei pianeti terrestri. Uno di essi potrebbe aver portato alla formazione della Luna. Che il materiale lunare derivi principalmente dall’impatto o dalla crosta terrestre è ancora in fase di studio”.

Molti scienziati ritengono che la Terra stessa si sia formata in seguito ad una serie di collisioni. Questi possono aver contribuito a portare la sua rotazione ad una durata di circa due o tre ore. Il primo grande impatto si pensa, appunto, abbia dato origine alla Luna, più piccola rispetto al nostro pianeta. Probabilmente esso dovette scontrarsi con un enorme ammasso planetario, Theia, che provocò il distacco di parte della composizione delle Terra stessa. Il materiale espulso diede origine alla Luna, circa 4,5 miliardi di anni fa.

Ma comunque sia, questo modello ha una serie di implicazioni, tra cui quella che i materiali più volatili siano evaporati a seguito dell’impatto. Questo studio fornisce una prova geochimica a supporto di questo modello. Dimostra che qualunque evento abbia portato alla cattura della Luna, ha reso la sua storia chimica diversa da quella della Terra e di Marte, come dimostrato dalla diversa concentrazione e composizione dello zinco”, spiega lo scienziato.

E sarebbe proprio lo zinco il materiale chiave che potrebbe fornire una volta per tutte la risposta al quesito sull'origine del satellite. Analizzati alcuni campioni lunari di tipologie diverse, si è constatato come entrambe siano caratterizzate dalla presenza di zinco 64, ossia l'isotopo più leggero. Conclude Turrini: “in questa ricerca si studia invece lo zinco perché è sicuramente sulla Luna fin dalla sua formazione, ed più volatile di altri elementi. Una volta fuso si vaporizza e una parte si perde come gas. Ne esistono diversi isotopi con massa diversa e il tasso di evaporazione è diverso, quelli più pesanti rimangono in quantità maggiore”.

Federica Vitale

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